27 MARZO 2025

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NOTIZIA DI CRONACA

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27 MARZO 2025 - 09:14


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BOLOGNA: GdF confisca 4 milioni di beni a imprenditore "socialmente pericoloso" | FOTO

I finanzieri del Comando Provinciale Bologna hanno eseguito un decreto di confisca, resa definitiva dalla Suprema Corte di Cassazione, di 7 compendi immobiliari, ubicati principalmente nel centro storico di Bologna e di Riccione, alcuni dei quali utilizzati per attività commerciali oltre a disponibilità monetarie, polizze vita e altri strumenti finanziari per un valore stimabile in circa 4,4 milioni di euro complessivi. Il destinatario della misura è un imprenditore cinquantenne di origini campane, da anni residente a Bologna, risultato coinvolto in un’indagine condotta tra il 2018 e il 2020, nel cui ambito era stato arrestato con altre sei persone per aver architettato un sistema di “fallimenti pilotati a catena”, con correlata e ingente evasione fiscale. Nel corso delle indagini è stato effettuato un mirato confronto tra i redditi dichiarati negli anni dall’imprenditore e l’agiato tenore di vita ed è emersa una manifesta sproporzione quantificabile in circa 4 milioni di euro. L'imprenditore è noto per una spiccata “pericolosità economico-finanziaria”, ricostruita grazie a una meticolosa opera di analisi e valutazione del suo ampio e variegato “curriculum criminale”, contraddistinto da numerosi episodi delittuosi di natura tributaria, fallimentare e contro il patrimonio, peraltro in continua escalation essendo passato, in pochi anni, da truffe di lieve entità, all’ideazione di articolati meccanismi di frode evasivo-fallimentari, spesse associandosi con soggetti pluri-pregiudicati.




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CESENA: Intossicato dai lupini, ritirato un lotto di prodotto

Un malore dopo aver consumato una confezione di lupini secchi ha portato un cittadino a ricorrere alle cure del Pronto Soccorso di Cesena, facendo scattare l’allerta sanitaria. L’episodio ha acceso i riflettori su un lotto di lupini secchi a marchio “Cibòn”, successivamente richiamato dal Ministero della Salute per possibile “rischio chimico”. Alla base del provvedimento c’è la presenza di alcaloidi chinolizidinici, sostanze naturali che, se presenti in quantità elevate, possono risultare tossiche per l’organismo. Le autorità sanitarie hanno avviato accertamenti e disposto il ritiro del prodotto dagli scaffali, invitando i consumatori a non consumarlo e a riportarlo al punto vendita. Il richiamo è stato adottato a scopo precauzionale per evitare nuovi casi di intossicazione alimentare. I lupini, legumi molto diffusi come snack o ingrediente della tradizione, richiedono infatti una lavorazione accurata per ridurre la concentrazione di sostanze amare e potenzialmente nocive. In assenza di adeguati trattamenti, il consumo può provocare disturbi anche rilevanti, con sintomi che vanno da nausea e vomito fino a reazioni più gravi.