25 MARZO 2025

08:16

NOTIZIA DI CRONACA

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25 MARZO 2025 - 08:16


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FORLÌ: Mobile imbottito, 9 lavoratori in nero, 2 clandestini denunciati

Proseguono i controlli della Guardia di Finanza per quanto riguarda il lavoro regolare presso le tante aziende del settore del mobile imbottito di Forlì. Le Fiamme Gialle ha individuato nove lavoratori in nero durante controlli in tre aziende avvenute nei giorni scorsi. Tra questi, sette di origine cinese e due marocchini. Due cittadini cinesi erano irregolari in Italia e hanno tentato di eludere i controlli con false generalità. Entrambi sono stati denunciati e avviate le procedure di espulsione. Complessivamente sono state identificate 30 persone. Un imprenditore cinese di 37 anni è stato denunciato per sfruttamento del lavoro e impiego di stranieri senza permesso di soggiorno. L'azienda operava in condizioni igieniche precarie, con alcuni dipendenti costretti a viverci.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

CESENA: Botte e minacce alla moglie, braccialetto elettronico a 66enne tunisino

Nei giorni scorsi, i carabinieri di Cesena hanno dato esecuzione a un'ordinanza del Gip del Tribunale di Forlì nei confronti di un 66enne, tunisino, ritenuto presunto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. Per l'uomo è scattato l'allontanamento dalla casa familiare, il divieto di avvicinamento alla persona offesa, ai luoghi dalla stessa frequentati mantenendo una distanza minima di 1.000 metri, il divieto di comunicare con la donna con qualsiasi mezzo, nonché l'applicazione del "braccialetto elettronico", volto a monitorare costantemente il rispetto delle distanze imposte. Le indagini, partite dalla denuncia della donna, hanno permesso di accertare un grave quadro indiziario a carico dell'uomo, con reiterati episodi di maltrattamenti, violenze fisiche, vessazioni psicologiche, minacce e lesioni personali, avvenuti anche in presenza dei figli e protratti ripetutamente fino all'ultimo episodio avvenuto nello scorso agosto, con la donna costretta alle cure sanitarie con sette giorni di prognosi. La condotta dell'uomo ha generato nella vittima un profondo disagio, oltre a un perdurante stato di ansia e paura per la propria incolumità, riducendola in una condizione di costante timore e soggezione psicologica.