17 MARZO 2025

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NOTIZIA DI CRONACA

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17 MARZO 2025 - 11:53


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RIMINI: Omicidio Pierina, Dassilva interrogato, si valuta scarcerazione | VIDEO

Oggi è il giorno dell’interrogatorio di Louis Dassilva, sentito dal gip dopo la richiesta di scarcerazione avanzata dai suoi legali. Intanto emergono i primi contenuti della versione offerta da Manuela Bianchi agli inquirenti circa il ritrovamento del corpo di Pierina Paganelli.

Interrogatorio cruciale per Louis Dassilva che, dopo otto mesi di carcere, spera di tornare in libertà. Le domande del gip arrivano dopo la lunga deposizione di Manuela Bianchi, nuora della vittima e indagata per favoreggiamento, la cui versione contraddice quella del 35enne senegalese, unico indagato per l’omicidio di Pierina Paganelli.

Bianchi ha dichiarato che la mattina del 4 ottobre 2023, quando ritrovò il corpo della suocera nel piano interrato di via del Ciclamino, Dassilva era già lì, e lui le avrebbe detto di non fare rumore e di chiamare un vicino per aiutarla.

La difesa di Dassilva contesta questa ricostruzione evidenziando come la donna abbia atteso molti mesi per fornirla. Ciò su cui puntano i legali dell’imputato sono gli esiti della perizia sul Dna, che esclude la presenza di tracce del 35enne sulla scena del crimine, e sull’analisi del video di sorveglianza che mostrerebbe una persona di altezza diversa.

(Video di Manuel Migliorini) 




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SAN MARINO: Colpo in banca, ladri svuotano 15 cassette di sicurezza

Un furto di particolare audacia ha scosso la sede centrale della Banca di San Marino a Faetano, nel cuore della Repubblica di San Marino. Il colpo è stato messo a segno nella notte tra l’1 e il 2 febbraio, ma i dettagli dell’accaduto sono stati resi noti solo nella giornata di ieri. Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi sarebbero riusciti a farsi chiudere all’interno dell’istituto di credito al termine dell’orario di lavoro, per poi agire indisturbati durante la notte. Una volta all’interno, i ladri si sono diretti verso il caveau che ospita circa 200 cassette di sicurezza: almeno quindici sarebbero state forzate e violate, con un’azione definita dagli inquirenti “mirata e chirurgica”. Al momento non ci sono informazioni ufficiali sull’ammontare o sul valore dei beni sottratti. Il caveau è protetto da due porte blindate: quella destinata alla custodia del contante non è stata violata, mentre l’azione si è concentrata esclusivamente sulle cassette di sicurezza private. Le indagini sono scattate immediatamente e proseguono con l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza e la raccolta di ogni elemento utile a ricostruire l’esatta dinamica del colpo e individuare i responsabili.