12 MARZO 2025

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NOTIZIA DI CRONACA

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12 MARZO 2025 - 18:55


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TERAMO: Aperta indagine per i due alpinisti di Santarcangelo morti sul Gran Sasso | VIDEO

L'indagine sulla morte dei due alpinisti romagnoli di Santarcangelo è già entrata nel vivo. Gli inquirenti hanno acquisito alcuni video fatti con i telefonini e ascoltato diversi testimoni nell'ambito del fascicolo aperto dalla Procura di Teramo per omicidio colposo e affidata ai carabinieri di Assergi (Aquila). Luca Perazzini, di 42 anni, e a Cristian Gualdi, di 48, erano scivolati in un canalone sul Gran Sasso a quota 2.700 metri, sorpresi da un brusco peggioramento delle condizioni meteo mentre stavano tornando indietro. Nella gola, i due alpinisti erano rimasti bloccati dalla domenica prima di Natale fino a quando non erano stati ritrovati e raggiunti dai soccorsi cinque giorni dopo. Ma per i due alpinisti oramai non c'era più nulla da fare. I Carabinieri di Assergi hanno iniziato ad ascoltare le persone informate sui fatti, che potranno ricomprendere anche i responsabili delle operazioni di soccorso. Il fascicolo ha origine dall'esposto del fratello di Luca Perazzini, Marco secondo il quale l'accesso alla vetta andava proibito. Tra gli aspetti su cui gli avvocati della famiglia Perazzini Francesca Giovannetti e Luca Greco chiedono di fare luce non c'è solo la mancata chiusura della funivia di Fonte Cerreto, che collega la località turistica di Fonte Cerreto e Assergi (1.115 sul livello del mare), al versante occidentale di Campo Imperatore (a quota 2.130), nel cuore del massiccio del Gran Sasso, ma anche la tempestività dei soccorsi e la segnaletica.




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RIMINI: Tradito dal movimento delle tende, arrestato killer montenegrino | VIDEO

Ricercato da anni in tutta Europa per una serie di omicidi avvenuti in Austria e in Montenegro, Mili Bajramovic, 33enne montenegrino, è stato arrestato lunedì a Rimini dalla polizia. Durante un appostamento, è stato tradito da una fugace apparizione dietro le finestre e da un leggero movimento delle tende in un appartamento turistico di Marebello. L’uomo risultava destinatario dell’ordinanza di arresto emessa dalle autorità austriache, in quanto ritenuto responsabile dell’omicidio di un connazionale e del tentato omicidio di un altro soggetto a Vienna a Natale del 2018. Il delitto sconvolse l’opinione pubblica per la modalità di esecuzione. In quella occasione il killer aveva agito con freddezza davanti ad un noto ristorante in pieno centro storico, esplodendo 7 colpi di pistola alla testa della vittima e poi rivolgendo l'arma verso una seconda persona ferita ma non morta. L'uomo - che era pronto a sottoporsi ad un intervento chirurgico per farsi cambiare i connotati del viso - risultava ricercato a livello internazionale ed è stato arrestato dalla squadra mobile della Polizia di Rimini, diretta dal vice questore aggiunto, Marco Masia, dopo due mesi di fitte indagini. Le sue ricerche erano scattate con un mandato dell'Interpol del Montenegro. Le indagini condotte della polizia hanno portato a rintracciare il killer in un appartamento intestato ad un cittadino russo. Nell’abitazione è stato sequestrato molto materiale, tra cui sei cellulari e diverse carte di credito internazionali. (immagini Migliorini)