3 FEBBRAIO 2025

11:36

NOTIZIA DI CRONACA

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3 FEBBRAIO 2025 - 11:36


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RIMINI: Terrore sul lungomare, arrestato uomo che minacciava passanti col coltello

A poche settimane dai fatti di Villa Verucchio, sabato notte a Rimini è stato arrestato un 39enne africano, originario del Burkina Faso, che nella zona del lungomare, brandendo un grosso coltello, minacciava senza motivo i passanti e gli automobilisti in transito. Secondo quanto appreso, l'allarme è scattato attorno alle 24: ricevuta la segnalazione, i carabinieri giunti sul posto hanno subito individuato l'uomo che alla vista dei militari si è dato alla fuga gettando l'arma da taglio a terra. Una volta fermato, il 39enne è stato arrestato. Il fatto segue quanto accaduto lo scorso 31 dicembre quando un giovane egiziano ha accoltellato quattro persone prima di essere ucciso da un carabiniere che gli aveva intimato, senza successo, di fermarsi.




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FORLÌ: Alluvione, partito il primo ricorso contro l'archiviazione | VIDEO

E' partito da Cesena il primo ricorso contro la richiesta della Procura della Repubblica di Forlì di archiviare i due tronconi dell'inchiesta giudiziaria sull'alluvione del 2023. Lo ha inoltrato all'ufficio del Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Forlì l'avvocato Riccardo Luzi, difensore di Lucia Manuzzi, figlia di Sauro e Palma Maraldi, i coniugi di Ronta, località della 'bassa' cesenate, deceduti il 16 maggio 2023 verso le 20.30-21, quando furono travolti dalla furia dell'acqua fuoriuscita dal fiume Savio a circa un chilometro e mezzo di distanza. I coniugi stavano lavorando nell'azienda agricola di famiglia, a due passi dalla casa dove si trovata la figlia che li avvisò di tornare quando si accorse che l'acqua stava travolgendo ogni cosa, ma non riuscirono a mettersi in salvo: il corpo dell'uomo fu trovato sul posto dai vigili del fuoco, quello della donna recuperato il giorno dopo sulla spiaggia di Zadina di Cesenatico, a una ventina di chilometri di distanza.  Nel ricorso l'avvocato Luzi chiede ulteriori indagini su documenti prodotti e l'audizione di alcuni testimoni. Nei prossimi giorni, entro il 20 settembre, dovrebbero arrivare in tribunale altri ricorsi. Il Giudice per le indagini preliminari li esaminerà nelle settimane successive e deciderà se confermare l'archiviazione, disporre nuove indagini o chiedere al pubblico ministero l'imputazione coatta.