12 FEBBRAIO 2025

15:33

NOTIZIA DI CRONACA

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12 FEBBRAIO 2025 - 15:33


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RAVENNA: Denunciato un 14enne, aveva ferito un bambino di 13 anni con una softair | FOTO

La Polizia locale della Bassa Romagna ha denunciato un ragazzo di 14 anni per avere sparato con una pistola softair ad alcuni compagni di scuola. L’episodio si è verificato nelle vicinanze dell’istituto scolastico di Massa Lombarda, nel Ravennate. Il quattordicenne ha estratto l’arma sparando in direzione di alcuni compagni, all’uscita da scuola, e un bambino di 13 anni è stato colpito al fianco dai pallini, riportando una prognosi di sette giorni. Grazie all’intervento tempestivo degli agenti della polizia locale, il 14enne è stato identificato e denunciato per lesioni aggravate e detenzione di arma impropria. La pistola softair è stata sequestrata.




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FORLÌ: Decapitò il fratello, ergastolo definitivo per Daniele Severi

E' definitiva la condanna all'ergastolo per Daniele Severi, 66 anni, processato con l'accusa di avere ucciso il fratello 53enne Franco, agricoltore il cui corpo, decapitato, venne ritrovato il 22 giugno 2022, tra i rovi nei pressi del suo casolare in località Cà Seggio a Civitella di Romagna. La testa del cadavere, nonostante ripetute ed estese ricerche, non è mai stata ritrovata. Severi, in carcere dall'8 luglio 2022 quando venne fermato dai carabinieri, si è sempre dichiarato innocente. A quasi quattro anni di distanza è arrivata la condanna definitiva per la persona accusata dell’omicidio. La Corte di Cassazione ha infatti confermato l’ergastolo per Daniele Severi, fratello della vittima. La decisione dei giudici a Roma ha confermato quanto già stabilito nei precedenti gradi di giudizio. Prima la Corte d’Assise di Forlì, poi la Corte d’Appello di Bologna avevano inflitto all’imputato la pena dell’ergastolo. La Suprema Corte ha respinto il ricorso della difesa, eliminando soltanto l’aggravante dei motivi futili e abietti, senza però modificare la condanna. Alla base del delitto, secondo la ricostruzione emersa durante il processo, ci sarebbero stati profondi dissidi familiari tra i fratelli, legati a contrasti personali e questioni economiche che da tempo avevano incrinato i rapporti. Due gli elementi determinanti: le scarpe di Daniele Severi, trovate con tracce di sangue della vittima sei giorni dopo il delitto, e un paio di guanti rinvenuti nella sua auto, anch’essi sporchi di sangue di Franco Severi. Non sono invece mai stati ritrovati né l’arma del delitto né la testa della vittima. Con la pronuncia della Cassazione la condanna diventa definitiva. Per la giustizia italiana, Daniele Severi è il responsabile dell’omicidio del fratello Franco. Dopo quasi quattro anni, la vicenda giudiziaria si chiude così in modo irrevocabile.