BOLOGNA: Smantellata banda di spacciatori con centralinista
In zona Corticella un quartier generale, con un unico centralino.
I clienti ordinavano la cocaina a un unico numero, poi il 'centralinista' inviava i pusher per la consegna in punti strategici: un parco in via del Lavoro, la zona Corticella, le sponde del canale Navile. Proprio lungo il canale, nascosta nella vegetazione, la banda aveva creato una sorta di quartier generale e il deposito della cocaina. A scoprire il sistema centralizzato di spaccio è stata la polizia di Bologna, che al termine di un'indagine andata avanti diversi mesi ha smantellato un'organizzazione criminale capace di gestire centinaia di cessioni di droga all'anno. L'operazione della squadra Mobile è culminata nell'esecuzione di 7 misure cautelari nei confronti di altrettanti pusher di origine marocchina, che si aggiungono a tre arresti che lo scorso novembre hanno colpito i vertici del sodalizio. L'indagine è nata da una serie di arresti in flagranza di spaccio in zona Ferrarese, Corticella e San Donato: le dosi erano confezionate sempre con le stesse modalità e i clienti riferivano di chiamare, per le prenotazioni, sempre il medesimo numero di telefono. Determinante per le indagini è stata l'individuazione di un'utilitaria gialla, guidata da un giovane italiano che faceva da autista per il capobanda, cittadino marocchino, che dopo avere ricevuto le prenotazioni riforniva i vari spacciatori e poi raccoglieva gli incassi a fine giornata. Incrociando gli elementi raccolti, è stato possibile contestare al presunto capo dell'organizzazione, all'autista italiano e al loro braccio destro il reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga. Per i due cittadini marocchini è stata disposta la custodia cautelare in carcere, per l'italiano gli arresti domiciliari. Per i pusher al dettaglio è scattata la misura cautelare del divieto di dimora nella città metropolitana di Bologna e, per uno dei soggetti, l'obbligo di firma. Oltre all'esecuzione delle dieci misure cautelari, durante l'indagine sono stati eseguiti 14 arresti in flagranza di reato.
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