27 DICEMBRE 2025

15:02

NOTIZIA DI CRONACA

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27 DICEMBRE 2025 - 15:02


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BOLOGNA: Smantellata banda di spacciatori con centralinista

In zona Corticella un quartier generale, con un unico centralino.

I clienti ordinavano la cocaina a un unico numero, poi il 'centralinista' inviava i pusher per la consegna in punti strategici: un parco in via del Lavoro, la zona Corticella, le sponde del canale Navile. Proprio lungo il canale, nascosta nella vegetazione, la banda aveva creato una sorta di quartier generale e il deposito della cocaina. A scoprire il sistema centralizzato di spaccio è stata la polizia di Bologna, che al termine di un'indagine andata avanti diversi mesi ha smantellato un'organizzazione criminale capace di gestire centinaia di cessioni di droga all'anno. L'operazione della squadra Mobile è culminata nell'esecuzione di 7 misure cautelari nei confronti di altrettanti pusher di origine marocchina, che si aggiungono a tre arresti che lo scorso novembre hanno colpito i vertici del sodalizio. L'indagine è nata da una serie di arresti in flagranza di spaccio in zona Ferrarese, Corticella e San Donato: le dosi erano confezionate sempre con le stesse modalità e i clienti riferivano di chiamare, per le prenotazioni, sempre il medesimo numero di telefono. Determinante per le indagini è stata l'individuazione di un'utilitaria gialla, guidata da un giovane italiano che faceva da autista per il capobanda, cittadino marocchino, che dopo avere ricevuto le prenotazioni riforniva i vari spacciatori e poi raccoglieva gli incassi a fine giornata. Incrociando gli elementi raccolti, è stato possibile contestare al presunto capo dell'organizzazione, all'autista italiano e al loro braccio destro il reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga. Per i due cittadini marocchini è stata disposta la custodia cautelare in carcere, per l'italiano gli arresti domiciliari. Per i pusher al dettaglio è scattata la misura cautelare del divieto di dimora nella città metropolitana di Bologna e, per uno dei soggetti, l'obbligo di firma. Oltre all'esecuzione delle dieci misure cautelari, durante l'indagine sono stati eseguiti 14 arresti in flagranza di reato.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

RIMINI: Aggressione sulla battigia, quattro denunciati

Quattro cittadini stranieri, di età compresa tra i 19 e i 31 anni, sono stati denunciati a piede libero dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile - Sezione Operativa - della Compagnia di Rimini con l'ipotesi di reato di lesioni personali aggravate, al termine delle indagini su una violenta aggressione avvenuta nella notte del 16 agosto sulla battigia di Marina Centro. Secondo quanto ricostruito dai militari dell'Arma, al termine di una lite nata per futili motivi, il gruppo avrebbe aggredito alcuni coetanei utilizzando anche spray urticante e armi da taglio. I presunti aggressori, arrivati in Riviera da fuori provincia, avrebbero così provocato gravi conseguenze alle vittime. I feriti sono stati soccorsi e trasportati d'urgenza all'ospedale Bufalini di Cesena, dove sono stati ricoverati in condizioni inizialmente giudicate gravissime e in pericolo di vita. Nel corso della colluttazione sono rimasti feriti anche due degli indagati, entrambi 20enni, che hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari dello stesso ospedale e sono stati dimessi con una prognosi di 30 giorni ciascuno. Gli accertamenti svolti dai Carabinieri hanno consentito, secondo quanto riferito dall'Arma, di ricostruire la dinamica dell'episodio e di raccogliere elementi indiziari nei confronti dei quattro giovani, poi deferiti alla Procura della Repubblica di Rimini.