RIMINI: Omicidio Pierina, testimoni in contraddizione e nuovi dettagli dal garage | VIDEO
Nell’ultima udienza al tribunale di Rimini sull’uccisione di Pierina Paganelli, vicini e conoscenti della vittima hanno ricostruito le ore attorno al delitto di via del Ciclamino. E dai racconti emergono contraddizioni.
Giunti alla quinta udienza le testimonianze si accumulano ed emergono le prime contraddizioni. Lunedì è stata un’altra lunga giornata al tribunale di Rimini con il dibattimento attorno l’uccisione di Pierina Paganelli che procede con le deposizioni dei vicini di casa e dei conoscenti della 78enne uccisa a coltellate il 3 ottobre 2023 nel seminterrato di via del Ciclamino.
Un’amica e vicina ha detto come Pierina avesse espresso la paura nello scendere nel garage nei periodi antecedenti l’uccisione. La donna ha anche aggiunto un dettaglio inedito affermando di avere visto l’imputato, Louis Dassilva, mettere una mano sul collo della vittima per vedere se fosse ancora viva.
Ha inoltre raccontato di essere stata avvisata da lui stesso del corpo a terra. Un racconto che però non coincide con quanto dichiarato alla Squadra mobile nel 2023. Per questo la procura ha contestato diversi punti. Ciò che la donna ha confermato è la presenza nel luogo del ritrovamento del corpo di Dassilva, Manuela Bianchi e un vicino di casa moldavo.
Quest’ultimo ha riferito di avere sentito un urlo la sera prima, mentre la mattina del ritrovamento è stato avvisato da Manuela sulla presenza di un corpo nel vano scale. Quando sono scesi insieme, la nuora avrebbe esclamato: “Oddio è mia suocera! Perché capitano tutte a me?”. Presente era anche Dassilva, ma il vicino non ha visto nessuno toccare il cadavere, anche se pure il suo racconto è stato contestato in alcuni punti dalla procura.
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