17 DICEMBRE 2025

10:03

NOTIZIA DI CRONACA

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17 DICEMBRE 2025 - 10:03


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CERVIA: Donna uccisa dalla ruspa, al via l’udienza preliminare per Gnoli | VIDEO

Lunedì mattina, si aprirà ufficialmente il procedimento sulla tragedia di Pinarella, l’incidente che il 24 maggio scorso ha tolto la vita di Elisa Spadavecchia, 66 anni, turista vicentina investita da una ruspa mentre si trovava sulla spiaggia. E’ quanto si legge sulla stampa locale. Davanti al gup andrà in scena la prima udienza preliminare, destinata a dare una direzione precisa al processo. La difesa di Lerry Gnoli, 54 anni, operatore del mezzo e imputato per omicidio colposo aggravato, chiederà infatti di accedere al rito abbreviato condizionato. Gli avvocati punteranno innanzitutto su una consulenza medico-legale per chiarire se Gnoli fosse realmente alla guida della ruspa sotto l’effetto di droghe. Un secondo approfondimento tecnico sarà richiesto sul versante della sicurezza nei luoghi di lavoro: l’obiettivo è ricostruire con precisione le procedure seguite quella mattina sull’arenile. La difesa intende far ascoltare due soggetti riconducibili al consorzio Consar, incaricato dei lavori di livellamento della spiaggia. Le loro dichiarazioni dovrebbero chiarire se gli interventi fossero regolarmente autorizzati e svolti secondo le norme. Il nodo centrale resta quello delle autorizzazioni amministrative. Subito dopo la tragedia, il Comune di Cervia aveva parlato di lavori effettuati fuori periodo. Successivamente, però, è emersa una determina comunale che consentiva le operazioni fino al 31 maggio. Lunedì sarà anche il momento della famiglia di Elisa Spadavecchia, i familiari, infatti, si costituiranno parte civile. Intanto Gnoli resta in carcere, in attesa dell’udienza in Cassazione sulla misura cautelare, fissata per l’inizio del prossimo anno.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

CERVIA: Maltrattamenti in famiglia, chiesto il rinvio a giudizio per Missiroli

La Procura di Ravenna ha chiesto il rinvio a giudizio per Mattia Missiroli, 44 anni, ex sindaco di Cervia. L’udienza preliminare è fissata per metà dicembre e in quella sede la moglie, dalla quale è in corso una separazione, potrà eventualmente costituirsi parte civile. L’imputato – come riporta il Resto del Carlino - ha ribadito di essere estraneo alle accuse contestate. Secondo l’accusa, i presunti episodi di maltrattamento si sarebbero verificati fino al dicembre dello scorso anno. Le verifiche della polizia avevano portato anche a un accesso della donna in ospedale e all’apertura d’ufficio di un fascicolo per codice rosso. Le contestazioni sono aggravate dal fatto che alcuni episodi sarebbero avvenuti alla presenza di familiari minorenni. Non rientrano invece nell’accusa le lesioni con sette giorni di prognosi, per le quali non era stata presentata querela. La vicenda giudiziaria si era già sviluppata sul fronte cautelare, con il gip di Ravenna che aveva respinto la richiesta di custodia in carcere. Successivamente, il tribunale di Bologna aveva respinto l’appello della Procura ravennate. I giudici bolognesi avevano ritenuto sussistenti gravi indizi in relazione al reato di maltrattamenti. Una valutazione diversa da quella del gip ravennate, secondo cui i dissidi tra i coniugi non avrebbero raggiunto la soglia richiesta per configurare il reato. Il tribunale di Bologna ha comunque riconosciuto la sostanziale attendibilità delle dichiarazioni della donna, anche alla luce della documentazione medica. La valutazione definitiva degli elementi di prova spetterà ora al giudizio di merito.