4 NOVEMBRE 2025

18:01

NOTIZIA DI CRONACA

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4 NOVEMBRE 2025 - 18:01


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BOLOGNA: Morte di Ettore Pausini, automobilista chiede perdono alla famiglia

"Questa mattina ho incontrato il mio assistito, è un bravo ragazzo, incensurato, ed è distrutto per quanto è successo. Ha sbagliato, avrebbe dovuto fermarsi e prestare soccorso, ma non si era reso conto della gravità della situazione. Da quando ha visto la foto sui media dell'uomo che ha investito, non riesce a levarsi la sua immagine dagli occhi. Chiede perdono alla famiglia". A parlare è l'avvocato Francesco Murru, che assiste il 29enne che domenica scorsa, alla guida di una Opel Astra, prestata da un amico, ha investito e ucciso a Bologna Ettore Pausini, 78 anni, zio della cantante Laura, mentre stava pedalando sulla sua bicicletta. Il 29enne è stato denunciato a piede libero per omicidio stradale con fuga e omissione di soccorso. Del caso si sta occupando il pm Domenico Ambrosino. Al momento non è stata disposta alcuna autopsia, ma solo un esame esterno affidato al medico legale.

Mio padre era una persona colta, buona e generosa. È stato un padre attento e premuroso con cui si poteva parlare di tutto. Sempre attento alle persone con cui sapeva comunicare, dotato di empatia per i più deboli senza giudizi e preconcetti". Inizia così il messaggio che Sabrina, figlia d Ettore Pausini, ha inviato a E'Tv per ricordare suo padre, morto domenica a Bologna a 78 anni, mentre era in sella alla sua bicicletta.
    L'uomo, un barbiere, zio della cantante Laura Pausini, è stato travolto da un'auto che poi è si è data alla fuga sugli Stradelli Guelfi. Al volante c'era un 29enne di nazionalità romeno-moldava residente a Rimini che ieri si è costituito.
     La figlia, nel messaggio, prosegue: "Mio padre è mancato il giorno dell'anniversario della morte di Pasolini delle cui opere e pensieri parlavamo spesso. Lascia un vuoto immenso. Chiedo giustizia per quanto è accaduto".
    Pausini, gestore di un salone storico in piazza Azzarita, è stato ricordato anche da Cna, associazione di cui era membro dal 1980. "Nel suo salone sono passate tante figure importanti di Bologna - si legge in una nota - raccontava che quando arrivavano nel suo salone ministri del governo, chiudeva il locale in modo da garantire privacy. Pausini era persona stimata e amata da tutti quello che l'hanno conosciuto".




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RIMINI: Femminicidio a Coriano, dalla vendita della casa alla tragedia

Una vita insieme, uniti dal matrimonio e dall’attività lavorativa di fioristi, poi il divorzio e le tensioni per la vendita della casa cointestata a Mulazzano di Coriano, nel Riminese. Contrasti che mercoledì sera avrebbero scatenato la furia di Mario Bonifazi, 71 anni, che ha ucciso l’ex moglie Tania Sperindio, di 63 anni, nell’abitazione in cui l’uomo era rimasto a vivere, mentre la donna se ne era andata. “Venite, ho ucciso mia moglie”, ha detto l’uomo al telefono con i carabinieri, mentre vegliava il corpo della donna senza vita. Il cadavere è stato trovato nel locale caldaie, martoriato da diversi colpi, probabilmente inferti con un martello. L’uomo è stato portato in carcere, davanti al pm Paola Bonetti ha scelto di non parlare. Mentre proseguono le indagini per ricostruire la dinamica della tragedia, emergono dettagli sui retroscena dell’ennesimo femminicidio. Il reo confesso ha trascorso il pomeriggio a giocare a carte al circolo di Mulazzano, poi è rientrato nella casa di via Agello. Poco dopo è arrivata Tania. Entrambi avevano appuntamento con un geometra incaricato di effettuare un sopralluogo per la vendita dell’immobile. Intorno alle 18 il professionista avrebbe lasciato l’abitazione, e secondo gli investigatori tra gli ex coniugi sarebbe scattata una discussione sfociata nel delitto. In casa era presente uno dei due figli della coppia, che non si è accorto di nulla. I carabinieri hanno sequestrato l’abitazione, il martello e gli abiti dell’indagato. L’autopsia chiarirà le cause esatte della morte, non risultano precedenti denunce per episodi di violenza tra i due ex coniugi. Sui quotidiani l’avvocata della vittima, Michela Zangheri, ricorda il percorso della separazione dal marito. “Le dissi che vivere così vicini era un rischio – ha dichiarato -, Tania sognava la normalità, e al termine del percorso di separazione l’avevo vista finalmente serena”.