17 NOVEMBRE 2025

21:11

NOTIZIA DI CRONACA

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17 NOVEMBRE 2025 - 21:11


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RIMINI: Caso Pierina, Loris Bianchi, “potrebbe essere stato Louis”

Nella deposizione di fronte alla Corte d’Assise del tribunale di Rimini nel processo per l’omicidio di Pierina Paganelli, Loris Bianchi è stato incalzato dal pm Daniele Paci circa i suoi sospetti sull’imputato Louis Dassilva. In particolare, gli è stato chiesto conto della frase “Giustizia è stata fatta” che ha riferito di avere detto dopo l’uccisione di Pierina.

“L’ho detto tre volte – ha dichiarato -, la prima a Louis Dassilva appena arrivato in via del Ciclamino” dopo il ritrovamento del corpo. “Dicendogli una frase del genere, cercavo uno sguardo compiaciuto. Pensavo che una persona che amava tanto mia sorella, potesse andare in protezione sapendo quello che mia sorella stava vivendo. Louis amava mia sorella”. Sua sorella Manuela Bianchi, nuora di Pierina, aveva una relazione extraconiugale con Dassilva.

La stessa frase l’avrebbe poi ripetuta a Valeria Bartolucci, moglie di Dassilva. “Valeria ha risposto: no dai, queste cose qui non si augurano ad una persona”. La terza volta l’ha riferita nella sala d’attesa della questura.

Inoltre “mia sorella mi confermò di un sospetto su Louis” in merito all’incidente stradale occorso al marito Giuliano Saponi, avvenuto qualche mese prima dell’omicidio di Pierina. “Aveva paura che la sua relazione avesse ucciso suo marito”.

La mattina del ritrovamento del cadavere, “mi chiamò Louis, mi disse che Piera era stata ritrovata quasi morta”. La telefonata era delle 8:36. 

Bianchi ha poi raccontato di non essere ben visto dal cognato: “Non c’era un bel clima, perché quando arrivavo a casa loro, non ero ben accetto", ha detto.

Bianchi ha anche precisato di avere iniziato a prendere psicofarmaci nel giugno del 2023, “quindi a volte le mie dichiarazioni non erano chiare”, ha ammesso in riferimento a quanto disse in questura.




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RIMINI: Arrestato un 62enne che vendeva marijuana in un camper

Nella serata di ieri gli agenti in borghese della squadra giudiziaria della Polizia Locale di Rimini hanno arrestato un 62enne per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'operazione è scattata a seguito di segnalazioni di alcuni cittadini, che avevano notato un via vai sospetto di persone che entravano in un camper parcheggiato in zona. Dopo diversi servizi di pedinamento e controllo espletati la scorsa settimana, gli agenti hanno monitorato l'abitazione dell'uomo e il camper dove riceveva queste visite. Lunedì sera, con autorizzazione del Pubblico Ministero, è scattata la perquisizione sia del camper che dell'abitazione. L'uomo (classe 1963) ha inizialmente consegnato spontaneamente un piccolo quantitativo di marijuana, ma la successiva perquisizione domiciliare ha portato alla scoperta di altra sostanza stupefacente nascosta in parte nella camera da letto e in parte in un ripostiglio, conservata in contenitori di vetro e sottovuoto, insieme a tutto il materiale per il confezionamento delle dosi. In totale sono stati sequestrati 82 grammi di marijuana. Il 62enne è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio e posto agli arresti domiciliari. Questa mattina il Giudice del Tribunale di Rimini ha convalidato l'arresto disponendo l'obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria.