RIMINI: Caso Pierina, Loris Bianchi, “potrebbe essere stato Louis”
Nella deposizione di fronte alla Corte d’Assise del tribunale di Rimini nel processo per l’omicidio di Pierina Paganelli, Loris Bianchi è stato incalzato dal pm Daniele Paci circa i suoi sospetti sull’imputato Louis Dassilva. In particolare, gli è stato chiesto conto della frase “Giustizia è stata fatta” che ha riferito di avere detto dopo l’uccisione di Pierina.
“L’ho detto tre volte – ha dichiarato -, la prima a Louis Dassilva appena arrivato in via del Ciclamino” dopo il ritrovamento del corpo. “Dicendogli una frase del genere, cercavo uno sguardo compiaciuto. Pensavo che una persona che amava tanto mia sorella, potesse andare in protezione sapendo quello che mia sorella stava vivendo. Louis amava mia sorella”. Sua sorella Manuela Bianchi, nuora di Pierina, aveva una relazione extraconiugale con Dassilva.
La stessa frase l’avrebbe poi ripetuta a Valeria Bartolucci, moglie di Dassilva. “Valeria ha risposto: no dai, queste cose qui non si augurano ad una persona”. La terza volta l’ha riferita nella sala d’attesa della questura.
Inoltre “mia sorella mi confermò di un sospetto su Louis” in merito all’incidente stradale occorso al marito Giuliano Saponi, avvenuto qualche mese prima dell’omicidio di Pierina. “Aveva paura che la sua relazione avesse ucciso suo marito”.
La mattina del ritrovamento del cadavere, “mi chiamò Louis, mi disse che Piera era stata ritrovata quasi morta”. La telefonata era delle 8:36.
Bianchi ha poi raccontato di non essere ben visto dal cognato: “Non c’era un bel clima, perché quando arrivavo a casa loro, non ero ben accetto", ha detto.
Bianchi ha anche precisato di avere iniziato a prendere psicofarmaci nel giugno del 2023, “quindi a volte le mie dichiarazioni non erano chiare”, ha ammesso in riferimento a quanto disse in questura.
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