7 OTTOBRE 2025

18:43

NOTIZIA DI CRONACA

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7 OTTOBRE 2025 - 18:43


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ISTANBUL: Chiesti 24 anni per l'omicidio del 15enne Mattia Minguzzi

Si è svolta a Istanbul la quinta udienza del processo per l'omicidio di Mattia Ahmet Minguzzi, il quindicenne ucciso a coltellate il 28 gennaio 2025, figlio dello chef misanese Andrea Minguzzi e della violoncellista turca Yasemin Akincilar. Il pubblico ministero ha chiesto una condanna a 24 anni di carcere per i quattro imputati, tutti minorenni, accusati di omicidio premeditato. Come si legge sulla stampa locale, durante l'udienza si sono verificati momenti di forte tensione quando la madre della vittima, vedendo gli assassini del figlio, ha urlato contro gli imputati ed è stata allontanata dall'aula. Successivamente la signora Akincilar ha dichiarato: "Non ho potuto fare a meno di sentirmi male quando li ho visti tutti e quattro insieme. È stato molto difficile". Inizialmente gli accusati erano solo due, ma una perizia ha rivelato la presenza di altri due giovani sul luogo del delitto, un mercato di Istanbul dove Mattia si era recato per acquistare accessori per skateboard. I due nuovi imputati sono accusati di favoreggiamento e concorso in omicidio premeditato, poiché la Procura sostiene abbiano agito di concerto con chi ha materialmente accoltellato il ragazzo. La sentenza è attesa per il 21 ottobre e i familiari di Mattia sperano che tutti i responsabili vengano ritenuti colpevoli e condannati.




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RIMINI: Tradito dal movimento delle tende, arrestato killer montenegrino | VIDEO

Ricercato da anni in tutta Europa per una serie di omicidi avvenuti in Austria e in Montenegro, Mili Bajramovic, 33enne montenegrino, è stato arrestato lunedì a Rimini dalla polizia. Durante un appostamento, è stato tradito da una fugace apparizione dietro le finestre e da un leggero movimento delle tende in un appartamento turistico di Marebello. L’uomo risultava destinatario dell’ordinanza di arresto emessa dalle autorità austriache, in quanto ritenuto responsabile dell’omicidio di un connazionale e del tentato omicidio di un altro soggetto a Vienna a Natale del 2018. Il delitto sconvolse l’opinione pubblica per la modalità di esecuzione. In quella occasione il killer aveva agito con freddezza davanti ad un noto ristorante in pieno centro storico, esplodendo 7 colpi di pistola alla testa della vittima e poi rivolgendo l'arma verso una seconda persona ferita ma non morta. L'uomo - che era pronto a sottoporsi ad un intervento chirurgico per farsi cambiare i connotati del viso - risultava ricercato a livello internazionale ed è stato arrestato dalla squadra mobile della Polizia di Rimini, diretta dal vice questore aggiunto, Marco Masia, dopo due mesi di fitte indagini. Le sue ricerche erano scattate con un mandato dell'Interpol del Montenegro. Le indagini condotte della polizia hanno portato a rintracciare il killer in un appartamento intestato ad un cittadino russo. Nell’abitazione è stato sequestrato molto materiale, tra cui sei cellulari e diverse carte di credito internazionali. (immagini Migliorini)