CERVIA: Investita con la ruspa, chiesta la scarcerazione per Lerry Gnoli | VIDEO
Gli avvocati di Lerry Gnoli hanno presentato ricorso per chiedere la scarcerazione del loro assistito, accusato di aver investito e ucciso una donna mentre spianava la spiaggia di Pinarella con la sua ruspa lo scorso maggio. Sono emersi nuovi dettagli.
La ruspa viaggiava entro i limiti di velocità consentiti e i lavori di spianamento della spiaggia erano stati regolarmente autorizzati dal Comune. Sono questi i due elementi su cui gli avvocati di Lerry Gnoli fanno leva per chiedere la scarcerazione del 54enne di Cervia, che lo scorso 24 maggio ha investito e ucciso Elisa Spadavecchia sulla spiaggia di Pinarella.
L’uomo, come riporta oggi Il Resto del Carlino, è accusato di omicidio volontario aggravato e si trova in regime di custodia cautelare in carcere da ormai cinque mesi, in attesa di processo. Due i punti principali emersi dal ricorso presentato in Cassazione.
Da un lato, la testimonianza di due bagnini che avrebbero confermato come Gnoli, alla guida della sua ruspa, rispettasse i limiti di velocità consentiti — considerato che il mezzo, in retromarcia, non può superare gli 8 km orari. Dall’altro, la questione della regolarità dei lavori: come sia stato possibile, cioè, che una ruspa fosse in azione su una spiaggia aperta al pubblico, in un sabato di fine maggio, con turisti e bagnanti già presenti sul bagnasciuga.
“I lavori erano autorizzati dal Demanio – spiegano i legali – e gli interventi si potevano effettuare fino alla fine del mese”.
I giudici avevano motivato la custodia cautelare con il rischio di reiterazione del reato e di inquinamento delle prove. Ora spetterà alla Cassazione valutare se gli elementi portati dalla difesa siano sufficienti per disporre la scarcerazione o una misura meno restrittiva
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