30 OTTOBRE 2025

09:46

NOTIZIA DI CRONACA

DI

1438 visualizzazioni


30 OTTOBRE 2025 - 09:46


NOTIZIA DI CRONACA

DI

1438 visualizzazioni



CERVIA: Investita con la ruspa, chiesta la scarcerazione per Lerry Gnoli | VIDEO

Gli avvocati di Lerry Gnoli hanno presentato ricorso per chiedere la scarcerazione del loro assistito, accusato di aver investito e ucciso una donna mentre spianava la spiaggia di Pinarella con la sua ruspa lo scorso maggio. Sono emersi nuovi dettagli.

La ruspa viaggiava entro i limiti di velocità consentiti e i lavori di spianamento della spiaggia erano stati regolarmente autorizzati dal Comune. Sono questi i due elementi su cui gli avvocati di Lerry Gnoli fanno leva per chiedere la scarcerazione del 54enne di Cervia, che lo scorso 24 maggio ha investito e ucciso Elisa Spadavecchia sulla spiaggia di Pinarella.

L’uomo, come riporta oggi Il Resto del Carlino, è accusato di omicidio volontario aggravato e si trova in regime di custodia cautelare in carcere da ormai cinque mesi, in attesa di processo. Due i punti principali emersi dal ricorso presentato in Cassazione.

Da un lato, la testimonianza di due bagnini che avrebbero confermato come Gnoli, alla guida della sua ruspa, rispettasse i limiti di velocità consentiti — considerato che il mezzo, in retromarcia, non può superare gli 8 km orari. Dall’altro, la questione della regolarità dei lavori: come sia stato possibile, cioè, che una ruspa fosse in azione su una spiaggia aperta al pubblico, in un sabato di fine maggio, con turisti e bagnanti già presenti sul bagnasciuga.

“I lavori erano autorizzati dal Demanio – spiegano i legali – e gli interventi si potevano effettuare fino alla fine del mese”.

I giudici avevano motivato la custodia cautelare con il rischio di reiterazione del reato e di inquinamento delle prove. Ora spetterà alla Cassazione valutare se gli elementi portati dalla difesa siano sufficienti per disporre la scarcerazione o una misura meno restrittiva

 




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

ROCCA SAN CASCIANO: Ciclismo, la 16enne Jolanda Sambi, investita durante un allenamento

Momenti di grande paura per Jolanda Sambi e per il padre Christian nella tarda mattinata di Ferragosto. La 16enne promessa del ciclismo ravennate si stava allenando sulle strade di Rocca San Casciano, nel Forlivese, accompagnata dal padre, che spesso la segue durante gli allenamenti a bordo della sua moto, quando i due sono rimasti coinvolti in un incidente. Secondo la ricostruzione dell’accaduto, padre e figlia stavano arrivando da Portico quando si sono trovati davanti un’automobile che, proveniente dalla direzione di Forlì, avrebbe svoltato per entrare nel centro di Rocca San Casciano senza dare loro la precedenza. Nel tentativo di evitare l’impatto, Christian, in sella alla moto, si è spostato verso il centro della carreggiata, perdendo l’equilibrio e finendo a terra. Jolanda, che lo seguiva in bicicletta, non è invece riuscita a cambiare traiettoria: durante la brusca frenata è scivolata ed è finita sotto la vettura ancora in movimento, venendo colpita dalla ruota posteriore nella zona tra il collo e la spalla. Il padre se l’è cavata con alcune escoriazioni, mentre più serie sono state le conseguenze per la giovane ciclista. Jolanda ha riportato una frattura nella zona della clavicola con interessamento tendineo e scapolare, diverse escoriazioni e un forte trauma alla mandibola destra. Soccorsa dal personale del 118 intervenuto sul posto, la 16enne è stata trasportata in elicottero all’ospedale Bufalini di Cesena, dove è stata sottoposta a tutti gli accertamenti necessari. La Tac cranica e gli esami alla colonna cervicale e dorsale hanno fortunatamente escluso ulteriori lesioni. Per Jolanda la prognosi è di 30 giorni. L’incidente interrompe una stagione importante per la ravennate, al suo primo anno nella categoria Juniores con la nuova società, la Libertas Ceresetto. Due volte campionessa italiana su pista nel 2025, nell’Omnium e nella Madison, quest’anno aveva conquistato anche il terzo posto ai Campionati italiani su pista nella corsa a punti, disputati a San Francesco al Campo, nel Torinese. La giovane ciclista sarà ora costretta a saltare i prossimi appuntamenti agonistici in programma, tra cui la Tre Giorni Trevigiana, il Giro della Lunigiana e il Giro della Campania. L’infortunio potrebbe inoltre significare la conclusione anticipata della sua stagione. Un episodio che, nonostante le conseguenze riportate dalla 16enne, avrebbe potuto avere un epilogo ben più drammatico e che riporta ancora una volta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza stradale e della tutela degli utenti più vulnerabili, a partire da ciclisti e motociclisti.