22 OTTOBRE 2025

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NOTIZIA DI CRONACA

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22 OTTOBRE 2025 - 10:20


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RAVENNA: Tragedia Porto Corsini, disposta l’autopsia sul 70enne | VIDEO

La procura di Ravenna ha disposto l’autopsia su Edi Giachi, il 70enne deceduto all’ospedale Bufalini di Cesena quattro giorni dopo essere stato travolto da un’auto sotto casa sua, a Porto Corsini. L’incarico sarà affidato domani al medico legale Dario Raniero. L’esame dovrà chiarire con precisione i punti d’impatto e la dinamica dell’investimento, elementi ritenuti fondamentali per completare il quadro accusatorio. Resta intanto in carcere Carlo Piccolo, 37 anni, di origine partenopea ma residente nella località ravennate, arrestato dai carabinieri subito dopo i fatti e ora accusato di omicidio volontario aggravato. A suo carico la procura, nella persona del sostituto Angela Scorza, contesta anche i futili motivi e la premeditazione, ipotizzando che l’uomo sia partito con l’intento di regolare i conti con il figlio della vittima, un 38enne con cui nei giorni precedenti erano esplose vecchie tensioni legate a questioni di droga e a un credito di circa 20 euro. Secondo la ricostruzione dell’Arma, la sera della tragedia il 37enne avrebbe raggiunto l’abitazione della famiglia Giachi dopo aver minacciato telefonicamente il rivale. Una volta sul posto, avrebbe colpito con un gancio metallico l’auto del 38enne per poi tornare poco dopo con una bottiglia di liquido infiammabile. Il tentativo di versarla nell’abitacolo e addosso al 70enne sarebbe stato bloccato dal figlio, che aveva cercato di difendere il padre con una catena. Dopo un primo allontanamento, Piccolo avrebbe poi inserito la retromarcia travolgendo il 70enne. Secondo l’accusa, il 37enne avrebbe tentato di investire nuovamente la vittima. Davanti al giudice per le indagini preliminari Janos Barlotti, l’uomo ha sostenuto di aver urtato il 70enne in modo accidentale, mentre cercava di fuggire da un’aggressione subita dai familiari di Giachi. Il gip, tuttavia, ha convalidato la misura cautelare della custodia in carcere, escludendo per ora l’ipotesi di un eccesso colposo di legittima difesa, ritenendo che l’episodio sia comunque scaturito da una spedizione punitiva organizzata dallo stesso indagato.

Due sono ora gli accertamenti chiave per definire la dinamica del delitto: l’analisi dei filmati delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona e l’autopsia sul corpo della vittima, che dovrà stabilire se il 70enne sia stato investito una sola volta, come sostiene l’indagato, o più volte. Un dettaglio che potrebbe aggravare ulteriormente la sua posizione.

 




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