BERGAMO: “Codice Rosso” nuovo filone d’inchiesta nell’omicidio di Pamela Genini | VIDEO
Si apre un nuovo filone d’indagine sul femminicidio di Pamela Genini, la 29enne uccisa il 14 ottobre nel suo appartamento di Milano dall’ex compagno Gianluca Soncin, 52 anni, residente a Cervia. Oltre all’inchiesta milanese per omicidio volontario aggravato, che ha portato all’arresto dell’uomo, la Procura di Bergamo ha aperto un secondo fascicolo per verificare se si potesse attivare il “Codice rosso” già mesi fa, a tutela della giovane. Il procuratore capo Maurizio Romanelli ha spiegato che l’indagine serve a verificare se le procedure di protezione siano state rispettate: «Non per punire, ma per capire se il sistema abbia funzionato». Al momento si tratta di un fascicolo modello 45, senza indagati né ipotesi di reato. L’inchiesta riguarda i fatti del settembre 2024, quando Pamela, dopo un’aggressione subita a Cervia, si recò al pronto soccorso di Seriate, nella provincia di Bergamo, con la frattura di un dito. Pur avendo segnalato il nome del compagno, non presentò denuncia. I carabinieri di Bergamo e Cervia vennero informati, ma non poterono procedere d’ufficio, poiché la prognosi era di venti giorni. Nel frattempo, Soncin — che si è avvalso della facoltà di non rispondere — resta in carcere a Milano, indagato per omicidio premeditato e aggravato da futili motivi. Dura la madre della vittima, Una Smirnova, che in tv ha denunciato: «Si è rivelato un mostro. Ma anche le amiche di mia figlia avrebbero dovuto aiutarla: l’hanno lasciata sola». La madre ha poi lanciato un appello per riavere la cagnolina della figlia, Bianca, trattenuta da Francesco Dolci. “Lui si è dichiarato come suo ex fidanzato ma non lo è mai stato, era solo un amico. Sta trattenendo il cane illegalmente”, conclude Smirnova.
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