10 OTTOBRE 2025

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10 OTTOBRE 2025 - 13:13


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FORLI’: Lavoro, 6 aziende agricole irregolari, sanzioni per 80mila euro | FOTO

Nei giorni scorsi i Carabinieri del Nucleo Operativo Tutela Lavoro di Venezia, insieme ai colleghi del NIL di Forlì e della Compagnia locale, hanno effettuato una serie di controlli nelle campagne del forlivese per contrastare il lavoro sommerso e verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza. Le ispezioni hanno riguardato sei aziende agricole e vivai, dove sono emerse gravi carenze nei sistemi antincendio, nella formazione dei lavoratori, nella gestione delle emergenze e nella segnaletica di sicurezza. In alcuni casi sono stati riscontrati anche rischi elettrici e zone di pericolo non adeguatamente segnalate. Complessivamente sono state contestate 13 violazioni penali e comminate sanzioni e ammende per oltre 80mila euro.

 




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

MILANO: Uno Bianca, il procuratore di Bologna interroga i fratelli Savi

Il procuratore di Bologna Paolo Guido e la procuratrice aggiunta Lucia Russo sono arrivati nel carcere di Bollate, nel Milanese, per interrogare Roberto e Fabio Savi nell'ambito della nuova inchiesta sulla banda della Uno Bianca. Il fascicolo, aperto dopo l'esposto presentato dai familiari delle vittime, punta a verificare l'eventuale esistenza di complici o mandanti delle stragi per le quali i sei componenti della banda sono già stati condannati in via definitiva e che causarono, tra il 1987 e il 1994, 23 morti e oltre cento feriti. L'interrogatorio di Roberto Savi, ex poliziotto ed ex leader del gruppo criminale, è stato disposto dopo alcune dichiarazioni rese lo scorso maggio durante la trasmissione televisiva 'Belve Crime'. In quell'occasione l'ergastolano ha sostenuto che, almeno in alcuni episodi, sarebbero stati i Servizi segreti a spingere la banda a uccidere. Tra gli episodi al centro degli accertamenti figurano l'omicidio dei carabinieri Umberto Erriu e Cataldo Stasi, uccisi a Castel Maggiore il 20 aprile 1988, e il duplice omicidio di Licia Ansaloni e Pietro Capolungo nell'armeria di via Volturno, a Bologna, il 2 maggio 1991. Si è concluso dopo circa due ore nel carcere di Bollate l'interrogatorio. Il procuratore capo Paolo Guido e la procuratrice aggiunta Lucia Russo hanno lasciato il penitenziario poco dopo le 13 senza rilasciare dichiarazioni.