RAVENNA: Si lanciò dal nono piano con la figlia, chiesto il rinvio a giudizio
La Procura di Ravenna ha chiesto il rinvio a giudizio per omicidio pluriaggravato e uccisione di animale per Giulia Lavatura Truninger, la 41enne che il mattino dell'8 gennaio 2024 si era gettata dal nono piano del suo condominio di via Dradi a Ravenna insieme alla figlia Wendy di sei anni e la cagnolina Jessy, entrambe morte sul colpo dopo un volo di 30 metri. Dalle indagini della squadra mobile di polizia coordinate dal Pm Stefano Stargiotti, era emerso che la donna si trovasse in cura al centro di salute mentale ma che avesse deciso di interrompere la terapia farmacologica da alcune settimane. La 41enne avrebbe poi ammesso davanti al pm che stesse maturando il gesto dal 23 dicembre 2023. Sull’esito dell’udienza pendono anche le dichiarazioni dello psichiatra Gabriele Braccini in merito allo stato di salute della donna, ritenuta incapace di intendere e di volere e socialmente pericolosa. Un aspetto, quest’ultimo, che il gip Galanti aveva già individuato in sede di convalida di arresto, sottolineandone il pericolo di reiterazione. Tra i dubbi sollevati anche la dinamica dell’incidente, soprattutto la sopravvivenza della donna senza gravi conseguenze. Secondo quanto riportato dalla stampa locale ad attutire la caduta di Giulia potrebbero essere state le impalcature o le reti di protezione che ai tempi circondavano l’edificio. L’udienza preliminare è stata fissata per metà febbraio.
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