9 GENNAIO 2025

15:35

NOTIZIA DI CRONACA

DI

935 visualizzazioni


9 GENNAIO 2025 - 15:35


NOTIZIA DI CRONACA

DI

935 visualizzazioni



MILANO MARITTIMA: Accoltellato davanti locale, chiesto giudizio per 19enne e 20enne

Tentato omicidio in concorso. È l'accusa con la quale la Procura di Ravenna ha chiesto il rinvio a giudizio di due giovani di 19 e 20 anni residenti a Cesena in merito all'accoltellamento di un 21enne anche lui cesenate avvenuto la notte tra 19 e 20 agosto scorso davanti a un locale di Milano Marittima, sul litorale ravennate. L'episodio segnò una estate oltremodo caratterizzata da liti tra giovani sfociate con l'uso del coltello. Le indagini dei Carabinieri, coordinate dal Pm Angela Scorza, individuarono il 19enne quale autore materiale dei fendenti: e per lui scattò la custodia cautelare in carcere. Mentre il  20enne - come sottolineato dal Resto del Carlino - era rimasto più defilato tanto che le indagini nei suoi confronti sono proseguite sempre a piede libero. Dalle testimonianze è emerso che il 21enne, poi operato (prognosi di 30 giorni), si trovava in un locale della movida per festeggiare un compleanno con amici. I due, ora imputati, a un certo punto lo chiamarono fuori e, di lì a breve, per futili motivi, partì l'accoltellamento.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

FORLÌ: Morti in ambulanza, figlia anziano, "L'indagine peggio del lutto"

"Per noi è una situazione pesantissima, la stiamo vivendo malissimo. E' un'ipotesi difficile da accettare, è peggio del lutto. Ci auguriamo con tutto il cuore che alla fine emerga che nostro padre non risulti coinvolto". Valeria Benini è una delle quattro figlie di Vittorio 'Victor' Benini, sassofonista morto il 13 ottobre a 84 anni e che si sospetta possa essere una delle vittime delle condotte contestate a Luca Spada, l'autista della Croce Rossa indagato dalla Procura di Forlì per omicidio volontario premeditato. La donna e le sue sorelle hanno conferito il mandato agli avvocati Max Starni e Antonio Mambelli per verificare se il caso di loro padre sia effettivamente uno di quelli attribuiti dalle indagini al 27enne di Meldola e per poi valutare quali azioni mettere in campo: "Spero possa esserci un po' di serenità e rispetto del nostro lutto", ha detto ancora. Vittorio Benini è morto il 12 ottobre dopo che quattro giorni prima aveva avuto un arresto cardiaco su un'ambulanza, a quanto pare guidata dall'indagato, durante un trasferimento dalla struttura di lungodegenza dove era ricoverato a Santa Sofia, verso l'ospedale di Forlì, dove avrebbe dovuto fare esami di routine. La donna ha spiegato di non aver mai sospettato nulla. "E' stato ancora più devastante imparare tutto dai giornali", ha aggiunto.