9 GENNAIO 2025

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9 GENNAIO 2025 - 08:53


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BOLOGNA: Scontro auto-corriera, morto un 65enne ferrarese

Un morto, due feriti di media gravità e un'altra quindicina di persone che hanno riportato lesioni lievi. È il bilancio di un incidente stradale avvenuto nella serata di mercoledì sulla Persicetana a Tavernelle d'Emilia, nel Bolognese. A perdere la vita Davide Felloni, 65enne originario di Ferrara, che al volante della sua Panda si è scontrato contro una corriera extraurbana di Tper. Secondo le prime ricostruzioni l’uomo potrebbe avere perso il controllo dell'auto in seguito a un colpo di sonno o un malore. Testimoni riferiscono che la Panda avrebbe improvvisamente invaso la corsia opposta, schiantandosi contro il bus. Il 65enne è morto sul colpo, mentre tra i feriti anche alcuni passeggeri della corriera.




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FERRARA: Viola gli arresti domiciliari, 33enne trasferito in carcere

Si sono aperte le porte della Casa Circondariale “Costantino Satta” di Ferrara per un 33enne, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con l'applicazione del braccialetto elettronico, accusato di maltrattamenti nei confronti della moglie 30enne. L'uomo, nella mattinata del 9 giugno scorso, si era allontanato arbitrariamente dalla propria abitazione di Renazzo, facendovi rientro dopo oltre un'ora di assenza ingiustificata. I Carabinieri della locale Stazione, attivati immediatamente dal segnale di allarme del dispositivo, lo hanno rintracciato subito dopo e arrestato per evasione, venendo temporaneamente risottoposto alla misura degli arresti domiciliari, presso la propria abitazione, al termine dell’udienza di convalida tenutasi presso il Tribunale estense. Tuttavia, considerata l'estrema gravità delle condotte contestate all'uomo e la palese inidoneità della misura in atto, volta a garantire la tutela e l'incolumità della persona offesa, i carabinieri hanno avanzato una richiesta di aggravamento della misura cautelare all'Autorità Giudiziaria. La Corte d'Appello di Bologna, condividendo appieno le motivazioni rappresentate dai Carabinieri di Renazzo, ha disposto la revoca degli arresti domiciliari, sostituendoli con la custodia cautelare in carcere. Pertanto i Carabinieri di Renazzo, lo scorso 16 giugno hanno dato esecuzione alla misura traducendo il 33enne presso il carcere del capoluogo estense, dove rimarrà a disposizione dell'Autorità Giudiziaria in attesa del proseguimento dell’iter processuale.