24 GENNAIO 2025

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24 GENNAIO 2025 - 11:14


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PARMA: Rinvenuti due preziosi dipinti rubati a Forlì nel 2018

Sono stati recuperati a Parma due dipinti rubati nel 2018 a Forlì, realizzati ad acquerello da Vittorio Giunti, artista e ceramista attivo nella prima metà del Novecento, e raffiguranti scene di battaglie di cavalieri. A individuarli sono stati i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale (Tpc) dell'Aquila in occasione dell'evento 'Mercante in fiera' che richiama a Parma espositori da tutta Italia per la compravendita di oggetti vintage e di possibile interesse culturale. I militari hanno fotografato oggetti e beni presenti nello stand di un espositore proveniente dalla provincia di Teramo e tra questi anche i due dipinti. Le immagini sono state successivamente confrontate con quelle contenute nella 'Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti', il più grande database di opere d'arte rubate al mondo gestito dal comando Tpc. Si è così appurato che gli acquerelli erano stati rubati nel 2018 in un'abitazione in provincia di Forlì-Cesena il cui proprietario aveva sporto denuncia in questura.

Le indagini hanno permesso di tracciare le fasi con cui i dipinti sono giunti in provincia di Teramo presso il rivenditore, indagato per il reato di ricettazione. Grazie al dettagliato quadro probatorio fornito dai militari dello speciale comparto dell'Arma, l'autorità giudiziaria teramana ha potuto emettere un provvedimento di dissequestro e restituzione al legittimo proprietario. Le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo.




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BOLOGNA: Morto a 87 anni lo storico Carlo Ginzburg

È morto nella notte appena trascorsa, a 87 anni, lo storico Carlo Ginzburg. Lo si apprende da fonti vicine alla famiglia. Nato a Torino nel 1939, era figlio dell’intellettuale antifascista Leone Ginzburg e della scrittrice Natalia Ginzburg. Professore emerito alla Scuola Normale di Pisa, ha insegnato anche all’università di Bologna e negli atenei americani di Harvard, Yale, Princeton e  California. Ginzburg è tra gli autori italiani più conosciuti e tradotti al mondo, in particolare per i suoi saggi di ricerca sulla stregoneria, le persecuzioni delle eresie e la cultura popolare del Medioevo e dell’Età moderna, come "I Benandanti" e "Il formaggio e i vermi". Carlo Ginzburg è stato uno dei più autorevoli storici italiani del secondo Novecento e tra gli studiosi contemporanei più influenti a livello internazionale, in particolare nel campo della “microstoria”, l'indirizzo storiografico nato in Italia negli anni Settanta che ha influenzato generazioni di studiosi e mette al centro le vicende di persone comuni e delle culture locali per analizzare i grandi fenomeni culturali e sociali. Dopo gli studi all'Università di Pisa e alla Scuola Normale Superiore di Pisa, perfezionati al Warburg Institute di Londra, Ginzburg ha insegnato nelle più prestigiose università del mondo, tornando poi alla Normale di Pisa come docente di Storia delle culture europee. Tra le sue opere più conosciute anche "Miti emblemi spie", "Storia notturna", "Il giudice e lo storico", "Occhiacci di legno", "Il filo e le tracce" e "Indagini su Piero. Il 'Battesimo', il ciclo di Arezzo, La 'Flagellazione' di Urbino" (1981), in cui l'autore cerca di confutare la data di un'opera cardine come la "Flagellazione" di Piero della Francesca. I suoi libri sono stati tradotti in oltre venti lingue e gli sono valsi numerosi riconoscimenti internazionali. E' stato insignito di 19 lauree honoris causa e ha ricevuto l'Aby-Warburg-Preis (1992), il premio Feltrinelli per le scienze storiche dell'Accademia dei Lincei (2005), l'Humboldt-Forschungspreis (2008), il premio Balzan per la storia d'Europa (2010), il premio 'èStoria' (2019), il premio Tomasi di Lampedusa (2019) e il premio Francesco De Sanctis alla carriera (2019). L'autore lascia una figlia di 60 anni, Lisa Ginzburg, scrittrice e traduttrice.