10 GENNAIO 2025

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NOTIZIA DI CRONACA

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10 GENNAIO 2025 - 12:37


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ROMAGNA: Investimenti pedoni, nel 2024 aumento del 300%

Numeri allarmanti quelli riferiti ai pedoni travolti e uccisi nel corso del 2024 in Romagna. Ben 12, una al mese, le persone coinvolte in sinistri mortali di questo tipo nell’ultimo anno, con un aumento del 300% rispetto ai 12 mesi precedenti quando erano stati solo 3. Un aumento esponenziale quello riportato dallo studio di Asaps, l’associazione sostenitori e amici di polizia stradale, secondo cui la provincia in cui si segnalano più investimenti mortali è stata Ravenna (5), seguita da Forlì-Cesena (4) e Rimini con 3. Persone, ancora prima di numeri o dati, padri o madri di famiglia, con la fascia over 60 ad essere quella maggiormente colpita. Come l’uomo investito a Misano nel febbraio scorso o l’82enne travolto a Bellaria a luglio da un autocarro in retromarcia e sempre nel Riminese l’uomo di 48 anni deceduto a Pietracuta. Spostandoci nella provincia di Forlì-Cesena, tra le vittime si ricordano il 36enne travolto mortalmente in ottobre e nello stesso mese l’uomo di 62 anni investito da un escavatore a Borello, oltre al 77enne di San Martino e la vittima di 69 anni a Carpena. Nel Ravennate sono invece 3 i pedoni ultrasettantenni coinvolti in sinistri mortali, tutti travolti da auto: dal turista di 77 anni di Cervia, che tentava di salvare la moglie, al 87enne di Faenza o, a dicembre, la 63enne di Massa Lombarda, a cui si aggiungono un 30enne schiacciato da un camion a Castiglione e una donna di 40 anni che ha perso la vita a Cotignola. Una piaga, quella degli investimenti mortali, che coinvolge tutta la regione, con l’Emilia-Romagna che si piazza al quarto posto nazionale per numero di sinistri (41), dietro a Campania, Lazio e Lombardia, a fronte di 475 decessi in tutto territorio nazionale, il 35% in più rispetto al 2023.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

BOLOGNA: Caduta dal balcone, pm "la morte di Bellinetti è conseguenza dei maltrattamenti"

La morte di Tania Bellinetti, 47enne precipitata da un balcone al terzo piano di una casa in via Tolstoj a Bologna, l'8 aprile, è stata un evento conseguentemente e direttamente connesso alle abituali condotte di maltrattamento psicofisico subite dall'ex, Selmi Faiez, nei mesi precedenti. Lo sostiene la Procura di Bologna, che con il pm Marco Forte ha chiuso le indagini sul tunisino, contestando l'omicidio preterintenzionale e i maltrattamenti da cui deriva la morte. Le indagini hanno ricostruito la travagliata relazione tra i due, andata avanti dal 2019, con numerosi episodi di violenza che almeno in tre occasioni portarono ad attivare il 'codice rosso', con arresti in flagranza. Faiez era stato già condannato in via definitiva per maltrattamenti a Bellinetti e di recente anche in primo grado per stalking, a due anni e sei mesi. Comportamenti, per gli inquirenti, abituali e ripetuti, lesivi dell'integrità fisica e morale della donna, costretta ad un regime di vita dolorosa e avvilente, così da presentare un'ulteriore denuncia che a dicembre del 2024 aveva portato all'emissione di una nuova ordinanza di custodia in carcere. Nel corso del 2025 l'uomo era poi tornato a vivere a casa di lei, nonostante tutto. L'8 aprile ci sarebbe stato l'ennesimo litigio, come emerge dallo stato di disordine in cui è stato trovato l'appartamento, con mobili rotti e oggetti in terra. Lite finita con la vittima precipitata in strada. Bellinetti anche poco prima aveva manifestato il suo stato di prostrazione per la situazione, con telefonate ad amici e alla madre. Il 37enne, arrestato a luglio in Francia, dove era fuggito, è difeso dall'avvocato Roberto D'Errico, i familiari della vittima dagli avvocati Antonio Petroncini e Chiara Rinaldi.