10 GENNAIO 2025

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RIMINI: Carabiniere Verucchio si commuove, “grato per parole di Meloni” | VIDEO

La premier Giorgia Meloni, commentando la tragedia di Capodanno a Villa Verucchio, ha detto che il carabiniere indagato per gli spari deve avere un riconoscimento. Il maresciallo Masini ha espresso gratitudine verso le istituzioni.

 

Parte dalla ricostruzione dei fatti di Capodanno a Villa Verucchio, la premier Giorgia Meloni, nella tradizionale conferenza stampa annuale dell’Ordine dei giornalisti, per elogiare l’intervento del carabiniere che, pur uccidendolo, quella notte fermò il 23enne egiziano Muhammad Sitta che aveva appena accoltellato quattro persone.

Il maresciallo è attualmente indagato per eccesso di legittima difesa. Un atto dovuto, come precisato dalla procura di Rimini.

Luciano Masini, tramite i suoi legali, ha detto di avere ascoltato “con un profondo senso di gratitudine le parole della premier Meloni” e ha ringraziato le istituzioni per l’attenzione che gli hanno riservato. Nel frattempo la raccolta fondi online per le sue spese legale ha già superato i 42 mila euro. Parte dei soldi saranno destinati anche alle vittime della vicenda.

Uomo di poche parole, fino ad oggi il luogotenente dei carabinieri Masini, comandante della caserma di Villa Verucchio, non ha mai voluto rilasciare dichiarazioni né commenti su quanto accaduto la notte di Capodanno. Un riserbo dettato anche dal rispetto - come ha sottolineato il suo legale - nei confronti della magistratura e delle indagini che sono ancora in corso.




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RAVENNA: Scoperta una serra di marijuana a Mezzano | FOTO

I Carabinieri della Stazione di Mezzano hanno arrestato in flagranza di reato un uomo del posto, ritenuto responsabile di coltivazione e detenzione illecita ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'operazione è scaturita da un'attenta attività info-investigativa condotta dai suddetti militari al termine della quale, nella serata dello scorso 10 giugno, sono entrati nell’abitazione dell’uomo che, inizialmente ha minimizzato consegnando spontaneamente un cofanetto contenente 4 grammi di marijuana ma, durante la perquisizione dei locali, in una stanza chiusa posta al primo piano sono state rivenute tre distinte serre professionali dotate di lampade ad alta efficienza, temporizzatori, sistema di aerazione e raffrescamento, un circuito automatizzato a vasi comunicanti per l’irrigazione continua e numerose confezioni di fertilizzanti specifici. Un vero e proprio ciclo di produzione continuo, completato persino da un'area dedicata all'essiccazione delle infiorescenze. L’attività ha consentito di rivenire e sequestrare complessivamente 16 piante di cannabis, di cui 7 in pieno stato vegetativo con infiorescenze già mature (alte fino a 140 cm) e 9 in fase di crescita, 149 grammi di marijuana già essiccata, una parte dei quali occultati in un bidone in plastica recante la dicitura “rifiuti sanitari pericolosi”) e 46 semi di cannabis, custoditi all'interno del frigorifero di casa per preservarne la qualità. Lo stupefacente, in parte già confezionato per la successiva cessione e l'alto livello tecnologico della struttura hanno escluso categoricamente l'ipotesi dell'uso personale, configurando piuttosto una attività di produzione e spaccio. Il GIP di Ravenna ha convalidato l'arresto ed applicato l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.