17 SETTEMBRE 2024

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NOTIZIA DI CRONACA

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17 SETTEMBRE 2024 - 11:06


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RIMINI: Omicidio Pierina, Dassilva si avvale della facoltà di non rispondere | VIDEO

“L’interrogatorio non si è svolto nel senso che il signor Dassilva si è avvalso della facoltà di non rispondere”. Così l’avvocato Andrea Guidi, uno dei legali difensori del 34enne senegalese, Louis Dassilva, in carcere con l’accusa di aver ammazzato a Rimini la 78enne Pierina Paganelli lo scorso ottobre. “E’ una scelta - spiega parlando coi cronisti fuori dal carcere dei Casetti - che abbiamo ritenuto opportuno di tenere in considerazione del fatto che al momento il quadro probatorio non è completo e quindi vogliamo comprendere tutti quelli che sono gli elementi che la Procura sta vagliando e quindi riserviamo eventuali ulteriori adempimenti di questo genere quando contezza piena di quello che è il materiale probatorio che ha raccolto la Procura”, aggiunge. 




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

CESENA: Botte e minacce alla moglie, braccialetto elettronico a 66enne tunisino

Nei giorni scorsi, i carabinieri di Cesena hanno dato esecuzione a un'ordinanza del Gip del Tribunale di Forlì nei confronti di un 66enne, tunisino, ritenuto presunto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. Per l'uomo è scattato l'allontanamento dalla casa familiare, il divieto di avvicinamento alla persona offesa, ai luoghi dalla stessa frequentati mantenendo una distanza minima di 1.000 metri, il divieto di comunicare con la donna con qualsiasi mezzo, nonché l'applicazione del "braccialetto elettronico", volto a monitorare costantemente il rispetto delle distanze imposte. Le indagini, partite dalla denuncia della donna, hanno permesso di accertare un grave quadro indiziario a carico dell'uomo, con reiterati episodi di maltrattamenti, violenze fisiche, vessazioni psicologiche, minacce e lesioni personali, avvenuti anche in presenza dei figli e protratti ripetutamente fino all'ultimo episodio avvenuto nello scorso agosto, con la donna costretta alle cure sanitarie con sette giorni di prognosi. La condotta dell'uomo ha generato nella vittima un profondo disagio, oltre a un perdurante stato di ansia e paura per la propria incolumità, riducendola in una condizione di costante timore e soggezione psicologica.