12 SETTEMBRE 2024

14:28

NOTIZIA DI CRONACA

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12 SETTEMBRE 2024 - 14:28


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EMILIA-ROMAGNA: Traffico internazionale di droga, chieste pene fino a 20anni

Si avvia verso la conclusione il processo nato dall'indagine della Dda di Bologna che nell'estate 2023 portò all'arresto di 13 persone, per un traffico internazionale di droga. Coinvolti imputati in prevalenza albanesi e italiani, in gran parte residenti nella provincia di Forlì: furono sequestrati circa 114 chili di cocaina, 37 chili di hascisc e più di un milione di euro in contanti. Davanti alla Gup Nadia Buttelli il pm Roberto Ceroni ha concluso la propria requisitoria e presentato richieste di pena fino a 20 anni di reclusione per i 17 imputati, in rito abbreviato. Il processo proseguirà nelle prossime udienze con le parole dei difensori e poi ci sarà la sentenza. Tra gli arrestati per il traffico di droga ci fu anche un autotrasportatore forlivese, Gianluca Fiore, amico dell'ex parlamentare della Lega Gianluca Pini e anche quest'ultimo fu coinvolto in un filone dell'inchiesta, ma a lui non furono contestati reati di droga, bensì episodi di presunta corruzione. Pini, indagato pure in un fascicolo della Procura di Forlì, ha poi concluso le due vicende con un patteggiamento a una pena complessiva, in continuazione, a un anno, 11 mesi e 14 giorni e la sospensione condizionale. Dall'inchiesta sulla droga, sviluppata grazie ai dati di piattaforme criptate, emersero due associazioni per delinquere: una di stanza in Emilia, nella provincia di Modena, l'altra in Romagna, operante tra le province di Forlì-Cesena e Rimini, connesse tra loro e connotate da una forte strutturazione gerarchica e da un'estesa manovalanza, con notevoli disponibilità di denaro contante, di mezzi di trasporto e di immobili, in contatto diretto con rappresentanti di gruppi criminali in altri stati e continenti




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

SAN MARINO: Colpo in banca, ladri svuotano 15 cassette di sicurezza

Un furto di particolare audacia ha scosso la sede centrale della Banca di San Marino a Faetano, nel cuore della Repubblica di San Marino. Il colpo è stato messo a segno nella notte tra l’1 e il 2 febbraio, ma i dettagli dell’accaduto sono stati resi noti solo nella giornata di ieri. Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi sarebbero riusciti a farsi chiudere all’interno dell’istituto di credito al termine dell’orario di lavoro, per poi agire indisturbati durante la notte. Una volta all’interno, i ladri si sono diretti verso il caveau che ospita circa 200 cassette di sicurezza: almeno quindici sarebbero state forzate e violate, con un’azione definita dagli inquirenti “mirata e chirurgica”. Al momento non ci sono informazioni ufficiali sull’ammontare o sul valore dei beni sottratti. Il caveau è protetto da due porte blindate: quella destinata alla custodia del contante non è stata violata, mentre l’azione si è concentrata esclusivamente sulle cassette di sicurezza private. Le indagini sono scattate immediatamente e proseguono con l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza e la raccolta di ogni elemento utile a ricostruire l’esatta dinamica del colpo e individuare i responsabili.