18 AGOSTO 2024

07:23

NOTIZIA DI CRONACA

DI

7478 visualizzazioni


18 AGOSTO 2024 - 07:23


NOTIZIA DI CRONACA

DI

7478 visualizzazioni



RAVENNA: Tre macchine a fuoco, forse opera di un piromane

La Procura di Ravenna ha aperto un’indagine per un incendio avvenuto nella notte tra sabato e domenica che ha coinvolto tre auto in via Cella, a Madonna dell’Albero. Il sospetto è che si sia trattato di un rogo di origine dolosa. Ad andare a fuoco, intorno all’una di notte, sono stati tre veicoli. Le fiamme sembrano essere scaturite da una Renault, andata completamente distrutta, e avere poi coinvolto altri due mezzi che si trovavano poco distanti, assieme a un cassonetto dei rifiuti parzialmente danneggiato. Sul posto la Polizia di Stato assieme ai Vigili del Fuoco del nucleo antincendio di Bologna, che stanno compiendo gli approfondimenti scientifici per capire la causa delle fiamme. Il veicolo dal quale sarebbe partito il rogo, si legge oggi sul Corriere Romagna, appartiene a una donna che abita a pochi metri di distanza.

(immagine di archivio)




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

RIMINI: Tradito dal movimento delle tende, arrestato killer montenegrino | VIDEO

Ricercato da anni in tutta Europa per una serie di omicidi avvenuti in Austria e in Montenegro, Mili Bajramovic, 33enne montenegrino, è stato arrestato lunedì a Rimini dalla polizia. Durante un appostamento, è stato tradito da una fugace apparizione dietro le finestre e da un leggero movimento delle tende in un appartamento turistico di Marebello. L’uomo risultava destinatario dell’ordinanza di arresto emessa dalle autorità austriache, in quanto ritenuto responsabile dell’omicidio di un connazionale e del tentato omicidio di un altro soggetto a Vienna a Natale del 2018. Il delitto sconvolse l’opinione pubblica per la modalità di esecuzione. In quella occasione il killer aveva agito con freddezza davanti ad un noto ristorante in pieno centro storico, esplodendo 7 colpi di pistola alla testa della vittima e poi rivolgendo l'arma verso una seconda persona ferita ma non morta. L'uomo - che era pronto a sottoporsi ad un intervento chirurgico per farsi cambiare i connotati del viso - risultava ricercato a livello internazionale ed è stato arrestato dalla squadra mobile della Polizia di Rimini, diretta dal vice questore aggiunto, Marco Masia, dopo due mesi di fitte indagini. Le sue ricerche erano scattate con un mandato dell'Interpol del Montenegro. Le indagini condotte della polizia hanno portato a rintracciare il killer in un appartamento intestato ad un cittadino russo. Nell’abitazione è stato sequestrato molto materiale, tra cui sei cellulari e diverse carte di credito internazionali. (immagini Migliorini)