17 AGOSTO 2024

10:06

NOTIZIA DI CRONACA

DI

1037 visualizzazioni


17 AGOSTO 2024 - 10:06


NOTIZIA DI CRONACA

DI

1037 visualizzazioni



ROMAGNA: Pineta in fiamme, continua l’allarme per gli incendi

Terzo incendio nel giro di alcune settimane nel territorio Ravennate. L’ultimo in ordine di tempo all’alba di venerdì, tra Lido Adriano e Punta Marina, dove le fiamme sono partite da un bivacco in prossimità del bacino dello Scolone. Solo il pronto intervento dei vigili del fuoco, anche con l’ausilio di un elicottero da Bologna, ha permesso di evitare danni ben maggiori. Ciò che risulta in crescita, però, è il numero di incendi che hanno colpito l’intero territorio emiliano-romagnolo nel corso di questa torrida estate, dove le alte temperature e la carenza di precipitazioni rendono la vegetazione più secca e maggiormente infiammabile. Per questo la Regione ha esteso lo stato di “grave pericolosità” ai territori di Modena e Reggio Emilia, che si aggiungono a quelli di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, con 7 province su 9 in codice di colore arancione. Con tale decreto, attivo fino al 1 settembre, si stabilisce il divieto assoluto di appiccare fuochi o utilizzare strumenti che possano provocare braci, scintille o fiamme. Parallelamente vengono inasprite le sanzioni, con multe fino 10 mila euro per chi viola le norme e reclusione da 4 a 10 anni in caso di accertamento di incendio doloso. Nel caso di avvistamento di roghi boschivi i cittadini sono invitati a chiamare il 115, mentre per segnalare illeciti o comportamenti pericolosi il contatto di riferimento è il 1515.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

SAN MARINO: Colpo in banca, ladri svuotano 15 cassette di sicurezza

Un furto di particolare audacia ha scosso la sede centrale della Banca di San Marino a Faetano, nel cuore della Repubblica di San Marino. Il colpo è stato messo a segno nella notte tra l’1 e il 2 febbraio, ma i dettagli dell’accaduto sono stati resi noti solo nella giornata di ieri. Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi sarebbero riusciti a farsi chiudere all’interno dell’istituto di credito al termine dell’orario di lavoro, per poi agire indisturbati durante la notte. Una volta all’interno, i ladri si sono diretti verso il caveau che ospita circa 200 cassette di sicurezza: almeno quindici sarebbero state forzate e violate, con un’azione definita dagli inquirenti “mirata e chirurgica”. Al momento non ci sono informazioni ufficiali sull’ammontare o sul valore dei beni sottratti. Il caveau è protetto da due porte blindate: quella destinata alla custodia del contante non è stata violata, mentre l’azione si è concentrata esclusivamente sulle cassette di sicurezza private. Le indagini sono scattate immediatamente e proseguono con l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza e la raccolta di ogni elemento utile a ricostruire l’esatta dinamica del colpo e individuare i responsabili.