17 AGOSTO 2024

08:16

NOTIZIA DI CRONACA

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17 AGOSTO 2024 - 08:16


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RIMINI: Matrimonio combinato, violenze e abusi per anni, arrestato

Un uomo di 36 anni, nato in Bangladesh e residente a Rimini da 15 anni, è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia dalla Polizia di Stato, coordinata dal sostituto procuratore Davide Ercolani. Il 36enne, in esecuzione di un'ordinanza del Gip Raffaele Deflorio, si trova ora in carcere ai Casetti. Il 36enne è stato denunciato dalla moglie dopo 14 anni di matrimonio. La donna ha raccontato di essersi sposata in un matrimonio combinato in Bangladesh, arrivata in Italia il marito l'aveva costretta a condividere un piccolo appartamento con 16 persone alle quali doveva provvedere in ogni necessità. Una schiava, insultata e bastonata, violentata e seviziata. E' un racconto dell'orrore quello che questa donna ha fatto tra le lacrime alle volontarie di "Rompi il silenzio" e che è diventato una denuncia circostanziata alla squadra mobile della Questura di Rimini. La donna ha raccontato di essere stata violentata dal suocero e dal cognato, bastonata dalla suocera, presa a cinghiate dal marito che le urlava in faccia "sei brutta se non ti ammazzo qui lo faccio in Bangladesh". Spaventata dopo essersi allontanata da casa una prima volta insieme ai figli piccoli, è stata costretta a far ritorno dal marito, ma all'ennesima aggressione ha contattato l'associazione e ha chiesto aiuto. Ora si trova in una casa protetta.




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SAN MARINO: Colpo in banca, ladri svuotano 15 cassette di sicurezza

Un furto di particolare audacia ha scosso la sede centrale della Banca di San Marino a Faetano, nel cuore della Repubblica di San Marino. Il colpo è stato messo a segno nella notte tra l’1 e il 2 febbraio, ma i dettagli dell’accaduto sono stati resi noti solo nella giornata di ieri. Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi sarebbero riusciti a farsi chiudere all’interno dell’istituto di credito al termine dell’orario di lavoro, per poi agire indisturbati durante la notte. Una volta all’interno, i ladri si sono diretti verso il caveau che ospita circa 200 cassette di sicurezza: almeno quindici sarebbero state forzate e violate, con un’azione definita dagli inquirenti “mirata e chirurgica”. Al momento non ci sono informazioni ufficiali sull’ammontare o sul valore dei beni sottratti. Il caveau è protetto da due porte blindate: quella destinata alla custodia del contante non è stata violata, mentre l’azione si è concentrata esclusivamente sulle cassette di sicurezza private. Le indagini sono scattate immediatamente e proseguono con l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza e la raccolta di ogni elemento utile a ricostruire l’esatta dinamica del colpo e individuare i responsabili.