17 LUGLIO 2024

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17 LUGLIO 2024 - 08:01


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BOLOGNA: Da stabile occupato ad hub di “abitare collaborativo” | VIDEO

Il Comune di Bologna darà vita ad un progetto di “abitare collaborativo” in collaborazione con Acer che trasformerà un condominio attualmente occupato in un hub di sostegno all’emergenza abitativa. La durata dell’accordo è trentennale
 

Un condominio in via De' Carracci attualmente occupato sarà sistemato dal Comune di Bologna in accordo con Acer, proprietario dell'immobile, permettendo per i prossimi 30 anni di diventare un hub di transizione abitativa come ha spiegato la vice sindaco Emily Clancy. "In questa prima fase in attesa di un avviso pubblico ospiteremo alcuni degli attuali nuclei familiari che stanno occupando lo stabile già valutati dai nostri sistemi sociali ed altri che verranno individuati quali bisognosi di torre soluzione all'emergenza abitativa". 
 

L'assessore al welfare Luca Rizzo Nervo ha invece posto l'accento sulla risposta del territorio ad un incremento della richiesta abitativa. "Sempre più persone si trovano in difficoltà e questo voluto dal Comune è un progetto innovativo rivolto a famiglie che nonostante il reddito prodotto dal lavoro non riescono a permettersi una casa anche per il notevole rialzo dei prezzi di affitto".




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FERRARA: Viola gli arresti domiciliari, 33enne trasferito in carcere

Si sono aperte le porte della Casa Circondariale “Costantino Satta” di Ferrara per un 33enne, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con l'applicazione del braccialetto elettronico, accusato di maltrattamenti nei confronti della moglie 30enne. L'uomo, nella mattinata del 9 giugno scorso, si era allontanato arbitrariamente dalla propria abitazione di Renazzo, facendovi rientro dopo oltre un'ora di assenza ingiustificata. I Carabinieri della locale Stazione, attivati immediatamente dal segnale di allarme del dispositivo, lo hanno rintracciato subito dopo e arrestato per evasione, venendo temporaneamente risottoposto alla misura degli arresti domiciliari, presso la propria abitazione, al termine dell’udienza di convalida tenutasi presso il Tribunale estense. Tuttavia, considerata l'estrema gravità delle condotte contestate all'uomo e la palese inidoneità della misura in atto, volta a garantire la tutela e l'incolumità della persona offesa, i carabinieri hanno avanzato una richiesta di aggravamento della misura cautelare all'Autorità Giudiziaria. La Corte d'Appello di Bologna, condividendo appieno le motivazioni rappresentate dai Carabinieri di Renazzo, ha disposto la revoca degli arresti domiciliari, sostituendoli con la custodia cautelare in carcere. Pertanto i Carabinieri di Renazzo, lo scorso 16 giugno hanno dato esecuzione alla misura traducendo il 33enne presso il carcere del capoluogo estense, dove rimarrà a disposizione dell'Autorità Giudiziaria in attesa del proseguimento dell’iter processuale.