11 LUGLIO 2024

19:32

NOTIZIA DI CRONACA

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11 LUGLIO 2024 - 19:32


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FORLÌ: Col trattore nel dirupo, morto 88enne

Un agricoltore di 88 anni è morto mentre era al lavoro nel terreno di proprietà nella frazione di Vitignano, in territorio del comune di Meldola, sull'Appennino forlivese. Attorno a mezzogiorno i congiunti, non vedendolo più, hanno dato l'allarme e sono andati a cercarlo. L'anziano, ormai cadavere, è stato trovato nel fondo di una profonda e impervia scarpata adiacente al terreno agricolo, schiacciato fra il suo trattore e il fusto di un albero.

Estremamente difficoltose le operazioni di recupero del corpo da parte dei vigili del fuoco, che hanno lavorato per oltre tre ore per riuscire a raggiungere la vittima, liberarla e portarla a disposizione dei sanitari. L'incidente non ha avuto testimoni. L'ipotesi più probabile all'esame dei carabinieri intervenuti è che l'anziano abbia perso il controllo del trattore, oppure, visto il caldo asfissiane, sia stato colpito da un improvviso malore, e il mezzo agricolo, senza più controllo, sia precipitato nel profondo dirupo.

(foto archivio)




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CESENA: Botte e minacce alla moglie, braccialetto elettronico a 66enne tunisino

Nei giorni scorsi, i carabinieri di Cesena hanno dato esecuzione a un'ordinanza del Gip del Tribunale di Forlì nei confronti di un 66enne, tunisino, ritenuto presunto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. Per l'uomo è scattato l'allontanamento dalla casa familiare, il divieto di avvicinamento alla persona offesa, ai luoghi dalla stessa frequentati mantenendo una distanza minima di 1.000 metri, il divieto di comunicare con la donna con qualsiasi mezzo, nonché l'applicazione del "braccialetto elettronico", volto a monitorare costantemente il rispetto delle distanze imposte. Le indagini, partite dalla denuncia della donna, hanno permesso di accertare un grave quadro indiziario a carico dell'uomo, con reiterati episodi di maltrattamenti, violenze fisiche, vessazioni psicologiche, minacce e lesioni personali, avvenuti anche in presenza dei figli e protratti ripetutamente fino all'ultimo episodio avvenuto nello scorso agosto, con la donna costretta alle cure sanitarie con sette giorni di prognosi. La condotta dell'uomo ha generato nella vittima un profondo disagio, oltre a un perdurante stato di ansia e paura per la propria incolumità, riducendola in una condizione di costante timore e soggezione psicologica.