14 GIUGNO 2024

10:40

NOTIZIA DI CRONACA

DI

2213 visualizzazioni


14 GIUGNO 2024 - 10:40


NOTIZIA DI CRONACA

DI

2213 visualizzazioni



RIMINI: Omicidio Pierina, si segue la pista passionale | VIDEO

Nel caso dell’omicidio di Pierina Paganelli avvenuto a Rimini lo scorso ottobre, si segue la pista del delitto passionale. A insospettire gli inquirenti, la relazione extra coniugale tra l’unico indagato, Louis Dassilva, e la nuora della vittima.

 

Gli inquirenti ne sono sempre più convinti: l'omicidio di Pierina Paganelli è stato un delitto passionale. Da otto mesi, la squadra mobile e la Procura di Rimini stanno analizzando il contesto sociale della vittima.

La prova principale, che potrebbe risolvere il caso, sarebbe già nelle mani degli investigatori, ma si attendono gli esiti dei test sui reperti della scena del crimine. L’unico indagato al momento è il vicino di casa della pensionata uccisa l’ottobre scorso nel garage del suo condominio con numerose coltellate, Louis Dassilva, che era legato sentimentalmente a Manuela Bianchi, la nuora della vittima. Una liaison confermata anche da alcune scritte d’amore ritrovate nel luogo dove i due erano soliti incontrarsi.

L'ipotesi investigativa principale – come riporta la stampa locale - è quella di un omicidio passionale non premeditato. Louis, innamorato di Manuela, avrebbe visto in Pierina un ostacolo alla relazione.

Gli esami di laboratorio saranno cruciali per confermare questa teoria, in particolare le tracce sull’intimo della donna, recisa con una lama, e sulla borsa di Pierina, trovata insanguinata accanto al corpo.

Louis e Manuela, secondo le trasmissioni televisive, avrebbero continuato a frequentarsi nonostante il sospetto di omicidio, con Manuela e Valeria Bartolucci, moglie di Dassilva, che continuano a difenderlo.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

FORLÌ: Morti in ambulanza, figlia anziano, "L'indagine peggio del lutto"

"Per noi è una situazione pesantissima, la stiamo vivendo malissimo. E' un'ipotesi difficile da accettare, è peggio del lutto. Ci auguriamo con tutto il cuore che alla fine emerga che nostro padre non risulti coinvolto". Valeria Benini è una delle quattro figlie di Vittorio 'Victor' Benini, sassofonista morto il 13 ottobre a 84 anni e che si sospetta possa essere una delle vittime delle condotte contestate a Luca Spada, l'autista della Croce Rossa indagato dalla Procura di Forlì per omicidio volontario premeditato. La donna e le sue sorelle hanno conferito il mandato agli avvocati Max Starni e Antonio Mambelli per verificare se il caso di loro padre sia effettivamente uno di quelli attribuiti dalle indagini al 27enne di Meldola e per poi valutare quali azioni mettere in campo: "Spero possa esserci un po' di serenità e rispetto del nostro lutto", ha detto ancora. Vittorio Benini è morto il 12 ottobre dopo che quattro giorni prima aveva avuto un arresto cardiaco su un'ambulanza, a quanto pare guidata dall'indagato, durante un trasferimento dalla struttura di lungodegenza dove era ricoverato a Santa Sofia, verso l'ospedale di Forlì, dove avrebbe dovuto fare esami di routine. La donna ha spiegato di non aver mai sospettato nulla. "E' stato ancora più devastante imparare tutto dai giornali", ha aggiunto.