10 GIUGNO 2024

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NOTIZIA DI CRONACA

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10 GIUGNO 2024 - 11:21


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RIMINI: Operazione anti-doping, segnalati 2 atleti

Arriva alla Procura nazionale anti doping l'indagine del Reparto Operativo del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma, coordinati dal sostituto procuratore della Repubblica di Rimini, Davide Ercolani. L'operazione dei Nas ad inizio maggio aveva portato all'applicazione di 11 misure cautelari e all'arresto di una coppia nella repubblica di San Marino. Tra i "clienti" dell'organizzazione che secondo l'ordinanza del gip del Tribunale di Rimini, Vinicio Cantarini, farebbe base sul Titano, sarebbero stati identificati anche due atleti iscritti a federazioni sportive riconosciute dal Coni. Si tratterebbe di un'atleta donna iscritta alla Figc in quanto giocatrice di calcio a 5 femminile e di un atleta uomo iscritto alla Fita (Federazione Italiana Taekwondo). Identificati e denunciati anche numerosi personaggi attivi nel mondo del body building, alcuni iscritti alla Ifbb (International Federation of Body Building & Fitness) attivi nell'assunzione prolungata di sostanze dopanti per le preparazioni alle gare. Tutti i soggetti atleti professionisti per cui è prevista una normativa anti doping verranno quindi segnalati alla Procura Nazionale Antidoping, la struttura inquirente di Nado l'organizzazione Nazionale Antidoping che ha la responsabilità esclusiva in materia di adozione delle norme sportive in conformità al Codice Mondiale Antidoping




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

CESENA: Intossicato dai lupini, ritirato un lotto di prodotto

Un malore dopo aver consumato una confezione di lupini secchi ha portato un cittadino a ricorrere alle cure del Pronto Soccorso di Cesena, facendo scattare l’allerta sanitaria. L’episodio ha acceso i riflettori su un lotto di lupini secchi a marchio “Cibòn”, successivamente richiamato dal Ministero della Salute per possibile “rischio chimico”. Alla base del provvedimento c’è la presenza di alcaloidi chinolizidinici, sostanze naturali che, se presenti in quantità elevate, possono risultare tossiche per l’organismo. Le autorità sanitarie hanno avviato accertamenti e disposto il ritiro del prodotto dagli scaffali, invitando i consumatori a non consumarlo e a riportarlo al punto vendita. Il richiamo è stato adottato a scopo precauzionale per evitare nuovi casi di intossicazione alimentare. I lupini, legumi molto diffusi come snack o ingrediente della tradizione, richiedono infatti una lavorazione accurata per ridurre la concentrazione di sostanze amare e potenzialmente nocive. In assenza di adeguati trattamenti, il consumo può provocare disturbi anche rilevanti, con sintomi che vanno da nausea e vomito fino a reazioni più gravi.