3 APRILE 2024

13:17

NOTIZIA DI CRONACA

DI

322 visualizzazioni


3 APRILE 2024 - 13:17


NOTIZIA DI CRONACA

DI

322 visualizzazioni



EMILIA-ROMAGNA: La situazione nelle carceri è drammatica

Sovraffollamento, aggressioni, suicidi e carenza di personale: la situazione delle carceri italiane preoccupa il sindacato della Polizia Penitenziaria, senza risparmiare l'Emilia-Romagna, dove mancano all'appello almeno 800 unità fra gli agenti. A lanciare l'allarme è il segretario generale dello stesso sindacato, in sciopero della fame già da alcuni giorni e in visita alla circondariale bolognese della Dozza

 

Tappa emiliano-romagnola davanti alla casa circondariale bolognese della Dozza per Aldo Di Giacomo, segretario generale del Sindacato Polizia Penitenziaria, in giro per le carceri italiane e in sciopero della fame già da alcuni giorni, per accendere ancora una volta i riflettori su una situazione definita drammatica ad ogni latitudine. “C'è carenza anche di psichiatri e di figure sanitarie fondamentali ma che addirittura vanno via dalle carcere per via del fenomeno delle aggressioni” spiega il numero uno del Spp. Suicidi non solo fra i detenuti (29 da inizio anno, due solo a Bologna), ma anche tra gli agenti, turni che dalle sei ore previste arrivano quasi sempre fino a 8 se non addirittura dodici e carenza di personale i punti principali che portano Di Giacomo a parlare di carceri come condanne di morte e di disinteresse e incapacità totale da parte di politica e amministrazione penitenziaria. Almeno 7.000 le unità mancanti in Italia, tra le 800 e i 1.200 in Emilia-Romagna e 110 solo a Bologna. Ma Di Giacomo le soluzioni ci sono, dalle misure alternative ad amnistia ed indulto, fino ad un maggiore pugno duro verso la popolazione carceraria ritenuta maggiormente pericolosa (circa 20mila nel Paese, assicura) al punto da riuscire a gestire traffici e affari illecite anche dietro le sbarre. Quando infine agli episodi di violenza degli stessi agenti nelle carceri, Di Giacomo conclude: “I colleghi che li commettono vanno puniti in modo esemplare, ma servono provvedimenti anche per chi finora non ha cambiato una sola virgola nel sistema”. Già inviata anche una lettera al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per chiedere un intervento concreto da parte delle istituzioni.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA