20 APRILE 2024

10:54

NOTIZIA DI CRONACA

DI

1169 visualizzazioni


20 APRILE 2024 - 10:54


NOTIZIA DI CRONACA

DI

1169 visualizzazioni



RAVENNA: Il piromane della pompa di benzina ai domiciliari in Psichiatria | VIDEO

Il giudice ha disposto gli arresti domiciliari nel reparto di Psichiatria dell’ospedale di Ravenna per il 25enne che martedì ha dato fuoco a una pompa di benzina in zona Darsena. Famakan Traore, originario del Mali, venerdì è stato ascoltato durante l’udienza di convalida. Davanti al gip Schiaretti e all’avvocato difensore Faccani, il giovane – come ricostruisce il Carlino – ha raccontato di avere visto in sogno alcuni carabinieri che gli avrebbero ordinato di compiere il folle gesto. Il 25enne avrebbe anche detto di sentire voci. Un quadro che conferma quanto dichiarato in prima battuta dopo l’episodio, e che spinge il suo legale a chiedere una perizia psichiatrica per lo straniero, per capire se fosse in grado di intendere e volere quando ha appiccato il rogo. Le indagini chiariranno la dinamica del gesto, anche se le immagini che circolano da giorni sono già eloquenti. Nei video dei testimoni e delle telecamere di sorveglianza si vede il giovane che afferra la pistola del distributore e cosparge la zona con litri di benzina, per poi appiccare l’incendio con un accendino. La tragedia è stata evitata grazie all'intervento di presenti e dei vigili del fuoco. Il 25enne è accusato di incendio doloso aggravato, violazione del foglio di via e resistenza a pubblico ufficiale. Nei giorni precedenti lo straniero era già stato arrestato per rapina a un connazionale, mentre nei mesi scorsi era finito nei guai per vari reati, tra cui spaccio e lesioni personali.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

RAVENNA: Un bazar di droghe in casa, due arresti

Un'operazione condotta dai Carabinieri di Ravenna ha portato alla scoperta di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti e all'arresto di una coppia italiana, lui di 40 anni e lei di 36. Durante una perquisizione domiciliare, i militari hanno rinvenuto 5 chili di hashish suddivisi in panetti e circa un chilo di cocaina già confezionata all’interno di vari contenitori per alimenti e buste per il sottovuoto. Insieme alle droghe, sono state trovate bilance digitali di precisione e macchine per il sottovuoto, con annesse buste simili a quelle utilizzate per il confezionamento delle sostanze stupefacenti. Le indagini, avviate dai Carabinieri della stazione di Mezzano, hanno portato i militari a sospettare del 40enne, operaio con piccoli precedenti, per attività di spaccio e detenzione di hashish presso la propria abitazione. All’arrivo delle forze dell’ordine, l’uomo e la sua convivente hanno manifestato evidente nervosismo, culminato in frasi confuse e senza senso. Poco dopo, il sospettato ha ammesso le proprie responsabilità consegnando spontaneamente oltre 100 grammi di hashish, sostenendo che fosse per uso personale. I militari, tuttavia, hanno deciso di proseguire con una perquisizione più approfondita, estendendola a tutti i locali della casa e agli spazi attigui. La ricerca ha portato alla scoperta di una stanza adibita a deposito/lavanderia, dove era nascosto un vero e proprio bazar della droga. Tutte le sostanze e il materiale sono stati sequestrati. La coppia è stata arrestata con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, su disposizione della Procura della Repubblica di Ravenna, trasferita rispettivamente nei carceri di Forlì e Ravenna.