20 APRILE 2024

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NOTIZIA DI CRONACA

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20 APRILE 2024 - 16:46


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BOLOGNA:Sequestro di beni per 6 milioni a pensionato 70enne bolognese | FOTO

Nei giorni scorsi gli agenti della Divisione anticrimine della Questura di Bologna hanno eseguito un sequestro preventivo su diversi articoli - tra cinquecento orologi, gioielli e pietre preziose, denaro in contanti, dipinti, strumenti musicali, reperti archeologici tra i quali un fossile di Mammut - del valore di circa 6 milioni di euro. La misura preventiva, proposta al Tribunale di Bologna sezione misure di prevenzione dal pm e dal questore, è stata adottata a carico di un pensionato 70enne bolognese che aveva accumulato questo patrimonio, conservato nelle sue abitazioni in città e nelle Marche, scoperto dalla Squadra Mobile nel marzo del 2023 e reso noto nell'operazione 'Aurum'. Era stato denunciato a piede libero per ricettazione, buona parte dei beni, secondo quanto accertato dalle indagini, era probabilmente provento di furti, truffe e scippi commessi negli ultimi vent'anni. Il pensionato, un professionista incensurato, secondo gli agenti della Squadra Mobile, avrebbe acquistato la merce direttamente dagli autori dei 'colpi'. Non l'avrebbe fatto per rivenderla, ma per pura passione di collezionare e accumulare questi oggetti. "Questo patrimonio - spiega il dirigente della Divisione anticrimine della questura, Francesco Costantini - era totalmente eccedente il reddito di cui poteva disporre mensilmente. Questo è uno dei motivi per i quali la normativa antimafia, la 159 del 2011, consente la misura di prevenzione del sequestro patrimoniale. In questo caso il procedimento di prevenzione è andato di pari passo con quello penale che, attualmente, non si è ancora concluso. La normativa di riferimento prevede che, in questo caso, il sequestro di prevenzione come misura patrimoniale prevalga su quello penale".




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RAVENNA: Un bazar di droghe in casa, due arresti

Un'operazione condotta dai Carabinieri di Ravenna ha portato alla scoperta di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti e all'arresto di una coppia italiana, lui di 40 anni e lei di 36. Durante una perquisizione domiciliare, i militari hanno rinvenuto 5 chili di hashish suddivisi in panetti e circa un chilo di cocaina già confezionata all’interno di vari contenitori per alimenti e buste per il sottovuoto. Insieme alle droghe, sono state trovate bilance digitali di precisione e macchine per il sottovuoto, con annesse buste simili a quelle utilizzate per il confezionamento delle sostanze stupefacenti. Le indagini, avviate dai Carabinieri della stazione di Mezzano, hanno portato i militari a sospettare del 40enne, operaio con piccoli precedenti, per attività di spaccio e detenzione di hashish presso la propria abitazione. All’arrivo delle forze dell’ordine, l’uomo e la sua convivente hanno manifestato evidente nervosismo, culminato in frasi confuse e senza senso. Poco dopo, il sospettato ha ammesso le proprie responsabilità consegnando spontaneamente oltre 100 grammi di hashish, sostenendo che fosse per uso personale. I militari, tuttavia, hanno deciso di proseguire con una perquisizione più approfondita, estendendola a tutti i locali della casa e agli spazi attigui. La ricerca ha portato alla scoperta di una stanza adibita a deposito/lavanderia, dove era nascosto un vero e proprio bazar della droga. Tutte le sostanze e il materiale sono stati sequestrati. La coppia è stata arrestata con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, su disposizione della Procura della Repubblica di Ravenna, trasferita rispettivamente nei carceri di Forlì e Ravenna.