30 MARZO 2024

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NOTIZIA DI CRONACA

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30 MARZO 2024 - 11:34


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RAVENNA: Tira una testata all'allenatore del figlio, 5 anni di daspo

Per cinque anni non potrà più accedere a ogni tipo di manifestazione sportiva. È il Daspo emesso dal questore di Ravenna Lucio Pennella al genitore che sabato scorso ha aggredito l'allenatore 22enne della squadra del figlio durante una partita di calcio in una frazione della città romagnola tra giovani pulcini di due società sportive locali. All'esito dell'istruttoria svolta dalla divisione Anticrimine della Questura di Ravenna sulla base degli elementi emersi dalle verifiche della Digos, la polizia ha ritenuto particolarmente grave e pericolosa per l'ordine e la sicurezza pubblica la condotta tenuta dal genitore. Nello specifico l'uomo, al culmine di una lite con l'allenatore generata dalla sostituzione del figlio, lo ha aggredito colpendolo con strattoni, calci e una testata sulla fronte con conseguente ricorso alle cure mediche del pronto soccorso. Considerato l'episodio un vero e proprio gesto di violenza che attenta gli alti valori fondanti dello sport e dell'educazione, avvenuto peraltro in un contesto sportivo e socio educativo formato da bambini di età compresa tra i nove ed undici anni, il genitore è stato colpito da un congruo Daspo.




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BOLOGNA: Occupazione a scuola, aule danneggiate e computer rubati | VIDEO

Pareti imbrattate, estintori svuotati sul pavimento e computer rubati o lanciati dalla finestra: sono solo alcuni dei datti provocati all'Istituto Belluzzi-Fioravanti di Bologna dopo un'occupazione che ha richiesto persino l'intervento della polizia. Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro dell'istruzione, Giuseppe Valditara Pareti imbrattate con vernice spray, estintori svuotati sul pavimento, computer rubati e lanciati dalla finestra, cestini dell'immondizia ribaltati per terra, arredi, cattedre e banchi deturpati: sono tanti i danni, ancora da quantificare con esattezza, provocati da un'occupazione degenerata in quelli che si potrebbero definire veri e propri atti di vandalismo, all'Itis Belluzzi Fioravanti di Bologna. Un'occupazione già annunciata, in scia con quelle di altri istituti bolognesi, in fermento in questi giorni contro la riforma Valditara, il sistema scolastico e la guerra in Palestina, terminata invece con la scuola inagibile e l'intervento della polizia e di una ditta specializzata per ripulire e sistemare tutto. Il giorno dopo, infatti, diversi spazi sono ancora da ripristinare e per buona parte delle classi il ritorno fra i banchi è posticipato di altre 24 ore, il tempo di rimettere a posto il blocco centrale, quello coi maggiori danni. Secondo la ricostruzione del dirigente scolastico e dei rappresentanti di istituto, che attraverso un comunicato hanno subito condannato quanto accaduto, i responsabili sarebbero una decina di ragazzi e non è ancora chiaro se tutti studenti del Belluzzi-Fioravanti oppure no. La scuola lunedì era stata tenuta chiusa e il preside, incontrando due studentesse mentre gli altri erano in attesa, aveva proposto autogestione la prossima settimana, tenendo conto di alcuni importanti impegni delle classi quinte nella stessa mattinata, ma la situazione è presto sfuggita di mano con l'irruzione nel blocco centrale, forzando la porta del primo piano. Da lì sono poi partiti i danneggiamenti, finiti anche sul tavolo dello stesso ministro Valditara, il quale ha auspicato un intervento deciso e risoluto da parte delle autorità preposte. Pur senza voler rilasciare ulteriori dichiarazioni, il preside in una lettera ai genitori si è detto dispiaciuto per questa frattura e pronto ad accertare puntualmente quanto accaduto. Sulla vicenda indaga pure la Digos; al vaglio, chiaramente, anche i video postati sui social.