16 MARZO 2024

16:37

NOTIZIA DI CRONACA

DI

741 visualizzazioni


16 MARZO 2024 - 16:37


NOTIZIA DI CRONACA

DI

741 visualizzazioni



BOLOGNA: Ferito con una coltellata alla gola, aggressore in fuga

Un giovane di origine nordafricana è stato ferito con una coltellata alla gola, durante una lite scoppiata poco dopo mezzogiorno in via Sigismondo, zona universitaria di Bologna.

Sono stati alcuni passanti, dopo avere assistito a una lite e poi all'accoltellamento, a dare l'allarme e in pochi minuti sono intervenuti 118 e polizia. Il ferito, che era senza documenti, è stato portato in ambulanza all'ospedale Maggiore con una lesione giudicata di media gravità. Non sarebbe in pericolo di vita. All'arrivo degli agenti, l'aggressore era invece già scappato. Sono in corso le indagini per ricostruire i retroscena della lite e per identificare l'autore del ferimento.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

TRENTO: Giro d'Italia '99, la Procura riapre il caso Pantani

Da quanto apprende l'ANSA, l'indagine è stata riaperta dalla Dda della Procura di Trento guidata da Sandro Raimondi l'anno scorso, anche in seguito agli esiti della Commissione Antimafia secondo i quali bisognava indagare ancora sulle "anomalie" legate all'esclusione dal Giro d'Italia di 25 anni fa di Pantani. Secondo le rivelazioni di Vallanzasca, i racconti e le intercettazioni di alcuni camorristi, la criminalità organizzata campana sarebbe intervenuta per evitare che il 'pirata' portasse la maglia rosa fino a Milano. Per questo Pantani, che stava dominando la corsa rosa, sarebbe stato controllato prima della tappa di Madonna di Campiglio, quanto i risultati degli esami antidoping sul sangue prelevatogli di primo mattino, mostrarono un valore di ematocrito di 52, oltre il limite consentito che è di 50. Quel test portò alla squalifica del campione romagnolo e quel giorno, probabilmente, cominciò il suo declino. Il via alle nuove indagini è arrivato anche dai legali della famiglia del pirata, da sempre convinta della morte violenta del campione e della 'trappola' tesa con il test antidoping, che hanno presentato una memoria corposa. L'indagine è a modello 44, ossia senza titolo di reato e senza indagati. Il pm ha comunque già sentito parecchie persone e ne dovrà sentire altre per cercare di ricostruire il presunto giro di scommesse clandestine. Da quanto si è saputo, ieri mattina, Vallanzasca, che è in condizioni di salute precarie, non sarebbe stato in grado di rispondere alle domande della pm Foiera.