20 FEBBRAIO 2024

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20 FEBBRAIO 2024 - 19:23


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BOLOGNA: “Basta morti sul lavoro”, Usb in piazza dopo la tragedia di Firenze | VIDEO

Mobilitazione e sciopero dei lavoratori del sindacato di base anche a Bologna, dopo la tragedia al cantiere Esselunga di Firenze. Maggiore sicurezza, aumento dei controlli, regole più stringenti in materia di sub-appalti e una legge che introduca il reato di omicidio sul lavoro, le principali richieste dei manifestanti

Mobilitazione e sciopero dei lavoratori del sindacato di base dopo la tragedia al cantiere Esselunga di Firenze. Come in altre città italiane, anche a Bologna di è tenuto un presidio davanti alla Prefettura, per chiedere non solo maggiore sicurezza, ma anche l'introduzione del reato di omicidio e di lesioni gravi o gravissime sul lavoro, con l'Usb, spiegano dalla piazza, che da mesi è in campo in tutto il Paese per raccogliere le 50mila firme necessarie per proporre una legge di iniziativa popolare proprio in tal senso. Quanto accaduto nel capoluogo toscano, però, pone al centro anche altre questioni, a partire dal tema dei sub-appalti, oltre 60 le ditte che sarebbero coinvolte nel cantiere scenario del disastro dello scorso venerdì a Firenze, ma non solo. 




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BOLOGNA: Omicidio in via Ferrarese, arrestato 38enne, "Motivi passionali"

Nella tarda serata di ieri, in un’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, sotto la direzione del Sostituto Procuratore Michele Martorelli, la Squadra Mobile ha arrestato un cittadino ucraino di 38 anni, con precedenti penali, sospettato di un brutale omicidio. La vittima, un connazionale di 40 anni, è stata trovata senza vita in un appartamento di via Ferrarese. Il corpo, riverso su una sedia, presentava diverse ferite sul corpo e alla testa. Trasportato d’urgenza all’ospedale Maggiore, è stato sottoposto a un intervento chirurgico per un grave trauma addominale che ha reso necessaria l'asportazione della milza, oltre a trattare una frattura cranica. Nonostante gli sforzi dei medici, l'uomo è deceduto nella tarda mattinata del 15 giugno. Durante la perquisizione dell'appartamento, la Polizia Scientifica ha rilevato impronte latenti attribuite al sospettato. La presenza di telecamere di sorveglianza ha fornito ulteriori prove: i filmati mostrano l'uomo mentre entra nell’edificio armato di un oggetto contundente e ne esce poco dopo con tracce di sangue sul braccio. Le prove raccolte hanno permesso al Pubblico Ministero di emettere un provvedimento di fermo per omicidio. Il sospettato è stato rintracciato nella zona Pilastro a bordo di un veicolo a lui intestato. Dopo le dovute perquisizioni, è stato condotto in Questura, dove è stato interrogato e successivamente trasferito alla casa circondariale locale. Secondo le indagini, il movente dell’omicidio sarebbe da ricondurre a motivi passionali.