4 DICEMBRE 2024

11:42

NOTIZIA DI CRONACA

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4 DICEMBRE 2024 - 11:42


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RAVENNA: False vaccinazioni Covid, Corte dei Corti condanna medico

La Corte dei Conti ha condannato il 67enne medico di base e ginecologo Mauro Passarini, originario di Bologna ma da tempo residente a Marina di Ravenna, per i danni patrimoniali e di immagine arrecati alla Ausl Romagna per decine di falsi vaccini anti covid-19. Dovrà pagare - secondo quanto riportato dal Resto del Carlino - 8.561 euro che si andranno a sommare ai 16 mila che lui aveva già versato spontaneamente e che l'Ausl aveva accettato a titolo di acconto. Per la vicenda, l'uomo il 15 dicembre 2022 aveva patteggiato due anni di reclusione per peculato e falso. E più di recente si era visto negare dal giudice civile la possibilità di rientrare nella convenzione con l' Ausl. La Procura erariale aveva chiesto circa 35 mila euro tra ministero della Sanità (20.561 euro) e Ausl Romagna (15 mila euro).

Secondo le indagini della polizia ravennate, tra agosto 2021 e sino alla data del suo arresto avvenuto il 6 novembre dello stesso anno, in qualità di medico vaccinatore, Padsarini aveva attestato falsamente l'inoculazione del vaccino a 294 pazienti (226 residenti nel comune di Ravenna, di cui 166 suoi assistiti, e 68 da altri comuni) inserendo i dati dell'avvenuta vaccinazione nel telematico del ministero della Salute con conseguente riconoscimento del greenpass. In quello stesso periodo aveva ritirato dalla farmacia dell'ospedale di Ravenna 37 fiale di vaccino Pfizer pari a circa 222 dosi; di queste fiale, 13 erano state recuperate dalla squadra Mobile all'interno del suo studio: inutilizzabili insomma perché non adeguatamente conservate in congelatore.




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BOLOGNA: Morto a 87 anni lo storico Carlo Ginzburg

È morto nella notte appena trascorsa, a 87 anni, lo storico Carlo Ginzburg. Lo si apprende da fonti vicine alla famiglia. Nato a Torino nel 1939, era figlio dell’intellettuale antifascista Leone Ginzburg e della scrittrice Natalia Ginzburg. Professore emerito alla Scuola Normale di Pisa, ha insegnato anche all’università di Bologna e negli atenei americani di Harvard, Yale, Princeton e  California. Ginzburg è tra gli autori italiani più conosciuti e tradotti al mondo, in particolare per i suoi saggi di ricerca sulla stregoneria, le persecuzioni delle eresie e la cultura popolare del Medioevo e dell’Età moderna, come "I Benandanti" e "Il formaggio e i vermi". Carlo Ginzburg è stato uno dei più autorevoli storici italiani del secondo Novecento e tra gli studiosi contemporanei più influenti a livello internazionale, in particolare nel campo della “microstoria”, l'indirizzo storiografico nato in Italia negli anni Settanta che ha influenzato generazioni di studiosi e mette al centro le vicende di persone comuni e delle culture locali per analizzare i grandi fenomeni culturali e sociali. Dopo gli studi all'Università di Pisa e alla Scuola Normale Superiore di Pisa, perfezionati al Warburg Institute di Londra, Ginzburg ha insegnato nelle più prestigiose università del mondo, tornando poi alla Normale di Pisa come docente di Storia delle culture europee. Tra le sue opere più conosciute anche "Miti emblemi spie", "Storia notturna", "Il giudice e lo storico", "Occhiacci di legno", "Il filo e le tracce" e "Indagini su Piero. Il 'Battesimo', il ciclo di Arezzo, La 'Flagellazione' di Urbino" (1981), in cui l'autore cerca di confutare la data di un'opera cardine come la "Flagellazione" di Piero della Francesca. I suoi libri sono stati tradotti in oltre venti lingue e gli sono valsi numerosi riconoscimenti internazionali. E' stato insignito di 19 lauree honoris causa e ha ricevuto l'Aby-Warburg-Preis (1992), il premio Feltrinelli per le scienze storiche dell'Accademia dei Lincei (2005), l'Humboldt-Forschungspreis (2008), il premio Balzan per la storia d'Europa (2010), il premio 'èStoria' (2019), il premio Tomasi di Lampedusa (2019) e il premio Francesco De Sanctis alla carriera (2019). L'autore lascia una figlia di 60 anni, Lisa Ginzburg, scrittrice e traduttrice.