5 NOVEMBRE 2024

10:34

NOTIZIA DI CRONACA

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5 NOVEMBRE 2024 - 10:34


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BOLOGNA: Esplosione Toyota, la Procura dissequestra i server

Toyota garantisce l'impegno a continuare a investire sul territorio bolognese, affrontando il periodo di chiusura per ripensare i processi produttivi, aumentando la sicurezza e valutando le attività necessarie per ripartire rapidamente. E' quanto emerso nell'incontro che si è tenuto ieri nella sede della Città metropolitana di Bologna tra le istituzioni e i vertici di Toyota Handling, dopo l’esplosione del 23 ottobre in cui sono morti due operai e altri 11 sono rimasti feriti. Sulla vicenda la Procura ha aperto un’inchiesta per omicidio e lesioni colpose, i server dello stabilimento sono stati dissequestrati ma al momento possono riaprire i battenti solo gli altri siti produttivi, non quello di Borgo Panigale teatro della tragedia. I sindacati hanno ribadito la richiesta che venga fatta luce sulle cause dell'incidente, chiedendo certezze sul destino dei lavoratori. Le istituzioni hanno garantito che sarà mantenuto un tavolo permanente di confronto.




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BOLOGNA: Caduta dal balcone, pm "la morte di Bellinetti è conseguenza dei maltrattamenti"

La morte di Tania Bellinetti, 47enne precipitata da un balcone al terzo piano di una casa in via Tolstoj a Bologna, l'8 aprile, è stata un evento conseguentemente e direttamente connesso alle abituali condotte di maltrattamento psicofisico subite dall'ex, Selmi Faiez, nei mesi precedenti. Lo sostiene la Procura di Bologna, che con il pm Marco Forte ha chiuso le indagini sul tunisino, contestando l'omicidio preterintenzionale e i maltrattamenti da cui deriva la morte. Le indagini hanno ricostruito la travagliata relazione tra i due, andata avanti dal 2019, con numerosi episodi di violenza che almeno in tre occasioni portarono ad attivare il 'codice rosso', con arresti in flagranza. Faiez era stato già condannato in via definitiva per maltrattamenti a Bellinetti e di recente anche in primo grado per stalking, a due anni e sei mesi. Comportamenti, per gli inquirenti, abituali e ripetuti, lesivi dell'integrità fisica e morale della donna, costretta ad un regime di vita dolorosa e avvilente, così da presentare un'ulteriore denuncia che a dicembre del 2024 aveva portato all'emissione di una nuova ordinanza di custodia in carcere. Nel corso del 2025 l'uomo era poi tornato a vivere a casa di lei, nonostante tutto. L'8 aprile ci sarebbe stato l'ennesimo litigio, come emerge dallo stato di disordine in cui è stato trovato l'appartamento, con mobili rotti e oggetti in terra. Lite finita con la vittima precipitata in strada. Bellinetti anche poco prima aveva manifestato il suo stato di prostrazione per la situazione, con telefonate ad amici e alla madre. Il 37enne, arrestato a luglio in Francia, dove era fuggito, è difeso dall'avvocato Roberto D'Errico, i familiari della vittima dagli avvocati Antonio Petroncini e Chiara Rinaldi.