30 NOVEMBRE 2024

11:18

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30 NOVEMBRE 2024 - 11:18


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TRENTO: Caso Pedri, chiesti oltre 4 anni per l'ex primario

Quattro anni, sei mesi e venti giorni per i presunti maltrattamenti in concorso e in continuazione su 21 operatori sanitari dell'unità operativa di ostetricia e ginecologia dell'ospedale Santa Chiara di Trento. È quanto ha chiesto la Procura di Trento per l'ex primario Saverio Tateo e per la sua vice, Liliana Mereu, nell'ambito del procedimento seguito all'indagine per la scomparsa della ginecologa forlivese Sara Pedri, di cui si sono perse le tracce da marzo 2021. Nel corso di una requisitoria durata più di quattro ore, la pm ha ricostruito gli episodi giudicati più significativi e ha elencato gli elementi ritenuti a carico dei due professionisti. L'indagine per i presunti maltrattamenti nel reparto sono iniziate poco dopo la scomparsa della ginecologa Sara Pedri. Le arringhe degli avvocati della difesa sono previste a gennaio.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

MILANO: Uno Bianca, il procuratore di Bologna interroga i fratelli Savi

Il procuratore di Bologna Paolo Guido e la procuratrice aggiunta Lucia Russo sono arrivati nel carcere di Bollate, nel Milanese, per interrogare Roberto e Fabio Savi nell'ambito della nuova inchiesta sulla banda della Uno Bianca. Il fascicolo, aperto dopo l'esposto presentato dai familiari delle vittime, punta a verificare l'eventuale esistenza di complici o mandanti delle stragi per le quali i sei componenti della banda sono già stati condannati in via definitiva e che causarono, tra il 1987 e il 1994, 23 morti e oltre cento feriti. L'interrogatorio di Roberto Savi, ex poliziotto ed ex leader del gruppo criminale, è stato disposto dopo alcune dichiarazioni rese lo scorso maggio durante la trasmissione televisiva 'Belve Crime'. In quell'occasione l'ergastolano ha sostenuto che, almeno in alcuni episodi, sarebbero stati i Servizi segreti a spingere la banda a uccidere. Tra gli episodi al centro degli accertamenti figurano l'omicidio dei carabinieri Umberto Erriu e Cataldo Stasi, uccisi a Castel Maggiore il 20 aprile 1988, e il duplice omicidio di Licia Ansaloni e Pietro Capolungo nell'armeria di via Volturno, a Bologna, il 2 maggio 1991. Si è concluso dopo circa due ore nel carcere di Bollate l'interrogatorio. Il procuratore capo Paolo Guido e la procuratrice aggiunta Lucia Russo hanno lasciato il penitenziario poco dopo le 13 senza rilasciare dichiarazioni.