BOLOGNA: Caso Guidotti, legale uzbeko arrestato, "non è un criminale, si conoscevano"
"Bisogna verificare bene i fatti, devo ancora avere gli atti, ma non si tratta di un sequestro dove uno rapisce un altro per soldi, è in un contesto lavorativo da quanto ho capito. Bisogna capire come nasce. Il mio assistito non è un criminale che ha fatto un sequestro per soldi. Lui collaborava e faceva consulenze per la stessa azienda, probabilmente voleva essere pagato, da quanto ho intuito". A parlare è l'avvocato che assiste il 44enne uzbeko, con passaporto russo, arrestato ieri dalla Dda di Bologna a Faenza con l'accusa di rapimento a scopo d'estorsione del manager italiano Stefano Guidotti. Gli investigatori hanno spiegato che in passato il 44enne aveva lavorato come consulente-intermediario per la stessa azienda di Guidotti, ma poi era stato allontanato perché "non c'era più sintonia tra il suo modo di operare e le politiche dell'azienda". "Ieri ho partecipato alla perquisizione nella sua abitazione - ha aggiunto il legale - e ho fatto istanza per avere gli atti. Tra i due c'era una conoscenza personale perché lavoravano per la stessa ditta. In questo momento non posso dire altro". Il 44enne si trova nel carcere di Ravenna, in attesa dell'interrogatorio di garanzia fissato per martedì.
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