8 OTTOBRE 2024

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NOTIZIA DI CRONACA

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8 OTTOBRE 2024 - 11:14


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BOLOGNA: Droga, 37 chili di cocaina in un B&B | VIDEO

Era cominciato come un intervento di soccorso, a una persona in stato confusionale che gridava in strada, creando anche pericolo alla circolazione. Polizia e carabinieri hanno poi scoperto che il giovane, alterato perché sotto l'effetto di stupefacenti, nascondeva un vero deposito di droga: 37 chili di cocaina, oltre a circa 70mila euro in contanti. Indagini e accertamenti sono ancora in corso da parte dei carabinieri del nucleo radiomobile di Bologna e degli agenti del commissariato di polizia Santa Viola, che sono stati impegnati in modo congiunto nell'intervento, concluso con l'arresto dell'uomo, un 26enne albanese già con precedenti alle spalle. Da una prima ricostruzione, tutto sarebbe cominciato verso le 11 quando il giovane è stato visto vagare in strada, fuori di sé e in preda ad allucinazioni: testimoni raccontano che urlava di essere inseguito da un drago. E' transitato anche il comandante provinciale dell'Arma Ettore Bramato, che ha dato l'allarme. Carabinieri e polizia sono arrivati subito e con loro il 118. Il giovane avrebbe praticamente condotto gli operatori fino al suo alloggio, in un bed&breakfast lungo la stessa via e dove agenti e militari hanno trovato, oltre a qualche bustina di droga sparsa per casa, una serie di sacchi con dentro 37 kg di coca, oltre a denaro per 70mila euro, probabile provento di attività di spaccio. L'uomo non avrebbe opposto resistenza, ma pare fosse così alterato che rischiava di ferirsi da solo. Alla fine, non senza difficoltà, è stato sedato dai sanitari del 118, caricato in ambulanza e portato in ospedale. Sarà arrestato per il possesso dello stupefacente, mentre le indagini proseguono anche per ricostruire in quale ambito l'uomo portasse avanti i suoi traffici illeciti.




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BOLOGNA: Morto a 87 anni lo storico Carlo Ginzburg

È morto nella notte appena trascorsa, a 87 anni, lo storico Carlo Ginzburg. Lo si apprende da fonti vicine alla famiglia. Nato a Torino nel 1939, era figlio dell’intellettuale antifascista Leone Ginzburg e della scrittrice Natalia Ginzburg. Professore emerito alla Scuola Normale di Pisa, ha insegnato anche all’università di Bologna e negli atenei americani di Harvard, Yale, Princeton e  California. Ginzburg è tra gli autori italiani più conosciuti e tradotti al mondo, in particolare per i suoi saggi di ricerca sulla stregoneria, le persecuzioni delle eresie e la cultura popolare del Medioevo e dell’Età moderna, come "I Benandanti" e "Il formaggio e i vermi". Carlo Ginzburg è stato uno dei più autorevoli storici italiani del secondo Novecento e tra gli studiosi contemporanei più influenti a livello internazionale, in particolare nel campo della “microstoria”, l'indirizzo storiografico nato in Italia negli anni Settanta che ha influenzato generazioni di studiosi e mette al centro le vicende di persone comuni e delle culture locali per analizzare i grandi fenomeni culturali e sociali. Dopo gli studi all'Università di Pisa e alla Scuola Normale Superiore di Pisa, perfezionati al Warburg Institute di Londra, Ginzburg ha insegnato nelle più prestigiose università del mondo, tornando poi alla Normale di Pisa come docente di Storia delle culture europee. Tra le sue opere più conosciute anche "Miti emblemi spie", "Storia notturna", "Il giudice e lo storico", "Occhiacci di legno", "Il filo e le tracce" e "Indagini su Piero. Il 'Battesimo', il ciclo di Arezzo, La 'Flagellazione' di Urbino" (1981), in cui l'autore cerca di confutare la data di un'opera cardine come la "Flagellazione" di Piero della Francesca. I suoi libri sono stati tradotti in oltre venti lingue e gli sono valsi numerosi riconoscimenti internazionali. E' stato insignito di 19 lauree honoris causa e ha ricevuto l'Aby-Warburg-Preis (1992), il premio Feltrinelli per le scienze storiche dell'Accademia dei Lincei (2005), l'Humboldt-Forschungspreis (2008), il premio Balzan per la storia d'Europa (2010), il premio 'èStoria' (2019), il premio Tomasi di Lampedusa (2019) e il premio Francesco De Sanctis alla carriera (2019). L'autore lascia una figlia di 60 anni, Lisa Ginzburg, scrittrice e traduttrice.