7 OTTOBRE 2024

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NOTIZIA DI CRONACA

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7 OTTOBRE 2024 - 11:24


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FORLÌ: 69enne travolto e ucciso mentre attraversa la strada | VIDEO

Travolto e ucciso mentre stava tornando a casa con la moglie. La tragedia si è verificata domenica sera in via Decio Raggi, a Carpena, intorno alle 22. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia Locale, Anseride Guardigli, 69 anni, stava rincasando dopo una serata trascorsa con amici. Dopo essere stati accompagnati vicino alla loro abitazione, la moglie di Guardigli ha attraversato per prima la strada, seguita dal marito. Quest'ultimo è stato investito da una "Renault Clio" guidata da un 56enne, che stava viaggiando in direzione Meldola. L'impatto è avvenuto sul lato destro del parabrezza, e il corpo della vittima è stato sbalzato ai margini della carreggiata. Nonostante l'immediato intervento dei soccorritori del 118, per l'uomo non c'è stato nulla da fare.




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FORLÌ: Morti in ambulanza, figlia anziano, "L'indagine peggio del lutto"

"Per noi è una situazione pesantissima, la stiamo vivendo malissimo. E' un'ipotesi difficile da accettare, è peggio del lutto. Ci auguriamo con tutto il cuore che alla fine emerga che nostro padre non risulti coinvolto". Valeria Benini è una delle quattro figlie di Vittorio 'Victor' Benini, sassofonista morto il 13 ottobre a 84 anni e che si sospetta possa essere una delle vittime delle condotte contestate a Luca Spada, l'autista della Croce Rossa indagato dalla Procura di Forlì per omicidio volontario premeditato. La donna e le sue sorelle hanno conferito il mandato agli avvocati Max Starni e Antonio Mambelli per verificare se il caso di loro padre sia effettivamente uno di quelli attribuiti dalle indagini al 27enne di Meldola e per poi valutare quali azioni mettere in campo: "Spero possa esserci un po' di serenità e rispetto del nostro lutto", ha detto ancora. Vittorio Benini è morto il 12 ottobre dopo che quattro giorni prima aveva avuto un arresto cardiaco su un'ambulanza, a quanto pare guidata dall'indagato, durante un trasferimento dalla struttura di lungodegenza dove era ricoverato a Santa Sofia, verso l'ospedale di Forlì, dove avrebbe dovuto fare esami di routine. La donna ha spiegato di non aver mai sospettato nulla. "E' stato ancora più devastante imparare tutto dai giornali", ha aggiunto.