7 OTTOBRE 2024

16:32

NOTIZIA DI CRONACA

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7 OTTOBRE 2024 - 16:32


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BOLOGNA: Tredicenne bullizzato e derubato da due coetanei

Gli hanno rubato la bici, che hanno anche danneggiato per dispetto, poi gli hanno sottratto il portafogli. E' un ragazzino di 13 anni la vittima di un episodio di bullismo avvenuto nel in un giardino di Bologna. Gli autori dell'aggressione sono anch'essi 13enni, identificati dai carabinieri e segnalati alla Procura per i Minorenni di Bologna per i reati di violenza privata, danneggiamento e tentato furto aggravato. Le pattuglie sono intervenute nel parco dopo la segnalazione che alcuni minori avevano infastidito un loro coetaneo, danneggiandogli la bicicletta. E' stato poi lo stesso 13enne a raccontare ai carabinieri cosa era successo: mentre si stava allontanando dall'area verde in compagnia di alcuni amici è stato avvicinato da un coetaneo che, con la scusa di volersi fare solo un giro, gli ha sottratto con prepotenza la bicicletta facendolo scendere dalla sella. Spaventato, non ha opposto resistenza e ha solo cercato di inseguire l'altro ragazzo, pregandolo di restituirgli la bici. Cosa che il giovane ha fatto, ma solo dopo avergliela danneggiata per puro dispetto, facendola volare giù da una rampa di scale. Nel frattempo un altro ragazzo, amico di quest'ultimo, ha aperto lo zaino del 13enne e gli ha preso il portafogli, che ha poi buttato via subito dopo aver constatato che non c'erano soldi. I fatti, avvenuti lo scorso 19 settembre, sono stati resi noti oggi dagli investigatori dell'Arma, al termine dell'indagine.




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CESENA: Alluvione, ampliato il sistema di monitoraggio contro gli allagamenti

A tre anni dall’alluvione la Protezione Civile di Cesena ha illustrato quali sono gli strumenti che sono stati ampliati per proteggere la popolazione da nuovi allagamenti. Nuovi sistemi di allerta, dislocati nei punti critici, per avvisare i cittadini del pericolo imminente; il potenziamento del monitoraggio dei fiumi, per capire in anticipo se sta arrivando una piena; e la formazione integrata, per avere volontari e operatori più preparati. Questi sono gli strumenti della Protezione civile introdotti e ampliati a partire dal 2023 per far fronte al rischio di nuove catastrofi ambientali. A tre anni dall’alluvione, il piano operativo è stato aggiornato più volte per renderlo il più efficiente possibile, a partire proprio dalla prevenzione. Uno dei punti fondamentali è il potenziamento della rete di monitoraggio: in diverse aree della città sono stati installati pluviometri, anemometri, rilevatori di temperatura e idrometri. Tutti i dati confluiscono in un’unica rete di controllo, che raccoglie le informazioni e restituisce un quadro preciso della situazione. «La rete da presidiare è naturalmente molto ampia – spiega il dirigente Andrea Montanari – quindi non mettiamo limiti all’implementazione dei sistemi. Non è la quantità dei dati a essere importante, ma la loro integrazione, che rafforza la capacità di risposta». «Questi due aspetti, insieme alla formazione degli operatori, dei volontari e dei cittadini, rappresentano una parte — circa la metà — di ciò che stiamo facendo per rafforzare la sicurezza del territorio – aggiunge il sindaco Enzo Lattuca –. L’altra parte è naturalmente quella legata agli interventi strutturali: interventi che si tradurranno in nuove aree di laminazione e di tracimazione controllata, così da permettere al fiume di sfogarsi prima di raggiungere le zone abitate». Il tutto è contenuto nel PAI Po, il piano dell’Autorità di bacino. La fase di discussione è ancora in corso; l’approvazione dovrebbe arrivare entro la fine del mese.