3 OTTOBRE 2024

08:32

NOTIZIA DI CRONACA

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3 OTTOBRE 2024 - 08:32


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CESENA: La operano di appendice ma non gliela asportano, indagati 3 medici

Una perizia medico-legale è stata disposta per chiarire le responsabilità nel caso di una donna di 45 anni, sottoposta a gennaio 2023 a un intervento di rimozione dell'appendice all'ospedale Bufalini di Cesena, che non ha avuto successo. Dopo l'operazione in laparoscopia, i dolori sono continuati e, nonostante ulteriori esami e ricoveri, solo ad aprile 2023 i medici dell'ospedale di Forlì hanno rimosso effettivamente l'appendice, poiché nel primo intervento erano stati asportati solo tessuto adiposo e coaguli. Tre medici sono indagati per lesioni colpose: due chirurghi e un radiologo. Il prossimo 8 novembre verrà conferito l'incarico a due specialisti, Aurelio Caminiti e Domenico Garcea, per esaminare il caso. La parte lesa sarà rappresentata dai consulenti Donatella Fedeli e Saverio Pianalto, mentre anche i difensori degli indagati nomineranno i propri consulenti.

 

 

 

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CESENA: Botte e minacce alla moglie, braccialetto elettronico a 66enne tunisino

Nei giorni scorsi, i carabinieri di Cesena hanno dato esecuzione a un'ordinanza del Gip del Tribunale di Forlì nei confronti di un 66enne, tunisino, ritenuto presunto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. Per l'uomo è scattato l'allontanamento dalla casa familiare, il divieto di avvicinamento alla persona offesa, ai luoghi dalla stessa frequentati mantenendo una distanza minima di 1.000 metri, il divieto di comunicare con la donna con qualsiasi mezzo, nonché l'applicazione del "braccialetto elettronico", volto a monitorare costantemente il rispetto delle distanze imposte. Le indagini, partite dalla denuncia della donna, hanno permesso di accertare un grave quadro indiziario a carico dell'uomo, con reiterati episodi di maltrattamenti, violenze fisiche, vessazioni psicologiche, minacce e lesioni personali, avvenuti anche in presenza dei figli e protratti ripetutamente fino all'ultimo episodio avvenuto nello scorso agosto, con la donna costretta alle cure sanitarie con sette giorni di prognosi. La condotta dell'uomo ha generato nella vittima un profondo disagio, oltre a un perdurante stato di ansia e paura per la propria incolumità, riducendola in una condizione di costante timore e soggezione psicologica.