26 OTTOBRE 2024

09:12

NOTIZIA DI CRONACA

DI

937 visualizzazioni


26 OTTOBRE 2024 - 09:12


NOTIZIA DI CRONACA

DI

937 visualizzazioni



RAVENNA: Entra con la pistola in un locale, arrestato

Un giovane straniero è stato arrestato dalla Polizia di Ravenna nella serata di venerdì dopo essere stato trovato in possesso di un'arma da fuoco all'interno di un locale del centro. L’allarme è scattato a seguito della segnalazione di alcuni cittadini che avevano notato l’uomo aggirarsi all’interno del locale con atteggiamento sospetto e in evidente stato di agitazione. Le volanti della Polizia sono giunte rapidamente sul posto. Alla vista degli agenti, l’uomo, apparentemente in stato di ebbrezza, avrebbe tentato di nascondere il caricatore di una pistola tra le mani. Durante l’operazione è stata rinvenuta a terra una pistola Beretta con cinque proiettili. Il giovane è stato quindi arrestato e condotto nella casa circondariale di Ravenna, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, la persona e per violazioni in materia di stupefacenti, l’arrestato era già sotto sorveglianza e sottoposto a un regime di affidamento in prova, che prevedeva l’obbligo di permanenza domiciliare dalle ore 20:00 alle 6:00 di ogni giorno.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

BOLOGNA: Morto a 87 anni lo storico Carlo Ginzburg

È morto nella notte appena trascorsa, a 87 anni, lo storico Carlo Ginzburg. Lo si apprende da fonti vicine alla famiglia. Nato a Torino nel 1939, era figlio dell’intellettuale antifascista Leone Ginzburg e della scrittrice Natalia Ginzburg. Professore emerito alla Scuola Normale di Pisa, ha insegnato anche all’università di Bologna e negli atenei americani di Harvard, Yale, Princeton e  California. Ginzburg è tra gli autori italiani più conosciuti e tradotti al mondo, in particolare per i suoi saggi di ricerca sulla stregoneria, le persecuzioni delle eresie e la cultura popolare del Medioevo e dell’Età moderna, come "I Benandanti" e "Il formaggio e i vermi". Carlo Ginzburg è stato uno dei più autorevoli storici italiani del secondo Novecento e tra gli studiosi contemporanei più influenti a livello internazionale, in particolare nel campo della “microstoria”, l'indirizzo storiografico nato in Italia negli anni Settanta che ha influenzato generazioni di studiosi e mette al centro le vicende di persone comuni e delle culture locali per analizzare i grandi fenomeni culturali e sociali. Dopo gli studi all'Università di Pisa e alla Scuola Normale Superiore di Pisa, perfezionati al Warburg Institute di Londra, Ginzburg ha insegnato nelle più prestigiose università del mondo, tornando poi alla Normale di Pisa come docente di Storia delle culture europee. Tra le sue opere più conosciute anche "Miti emblemi spie", "Storia notturna", "Il giudice e lo storico", "Occhiacci di legno", "Il filo e le tracce" e "Indagini su Piero. Il 'Battesimo', il ciclo di Arezzo, La 'Flagellazione' di Urbino" (1981), in cui l'autore cerca di confutare la data di un'opera cardine come la "Flagellazione" di Piero della Francesca. I suoi libri sono stati tradotti in oltre venti lingue e gli sono valsi numerosi riconoscimenti internazionali. E' stato insignito di 19 lauree honoris causa e ha ricevuto l'Aby-Warburg-Preis (1992), il premio Feltrinelli per le scienze storiche dell'Accademia dei Lincei (2005), l'Humboldt-Forschungspreis (2008), il premio Balzan per la storia d'Europa (2010), il premio 'èStoria' (2019), il premio Tomasi di Lampedusa (2019) e il premio Francesco De Sanctis alla carriera (2019). L'autore lascia una figlia di 60 anni, Lisa Ginzburg, scrittrice e traduttrice.