ROMAGNA: Città della costa sott'acqua, allerta ancora alta
Il maltempo che ha colpito la Romagna nelle ultime ore ha creato situazioni di forte emergenza, con danni ingenti e allagamenti che hanno coinvolto diverse città. A Cesenatico la situazione è stata particolarmente critica, con la Protezione Civile e i Vigili del Fuoco impegnati per tutta la notte a gestire le conseguenze delle piogge torrenziali che si sono abbattute sulla zona. L'allerta "arancione" per criticità idraulica è ancora in vigore, mentre si procede alla conta dei danni, con particolare attenzione a frane, allagamenti e piene dei corsi d'acqua minori.
Le operazioni di soccorso a Cesenatico sono state intense, con oltre 50 interventi che hanno coinvolto non solo il centro cittadino, ma anche le aree limitrofe come Gatteo e Savignano. La pioggia ha causato l'esondazione di diversi canali e torrenti, allagando strade, campi e abitazioni. Numerosi cittadini sono rimasti intrappolati nelle loro case, con i Vigili del Fuoco che hanno utilizzato gommoni per evacuare le persone dalle zone più critiche. Gli autisti in difficoltà sono stati salvati dalle squadre di soccorso, mentre alberi caduti e strade allagate hanno complicato ulteriormente la situazione.
Il sindaco di Cesenatico, Matteo Gozzoli, ha fatto il punto della situazione in nottata, spiegando che sono state raccolte circa un centinaio di segnalazioni di emergenza. Le squadre di volontari della Protezione Civile, insieme alla Croce Rossa e ai Vigili del Fuoco, stanno lavorando incessantemente per rispondere a ciascuna di queste richieste. Una delle zone più colpite è stata quella del sottopasso di viale Trento, dove le idrovore sono in funzione da ore per drenare l'acqua accumulata. Tuttavia, la gravità della situazione ha richiesto l’arrivo di idrovore più potenti per accelerare le operazioni di svuotamento.
Un'altra area fortemente colpita è quella di via Canale Bonificazione, dove i canali dell'entroterra sono esondati, provocando estesi allagamenti che hanno interessato sia strade che terreni agricoli. In questa zona sono entrati in azione gli operai del Consorzio di Bonifica per cercare di ripristinare la situazione. Nonostante la pioggia si sia fermata, le autorità locali mantengono alta la guardia, poiché la criticità idraulica persiste e nuovi aggiornamenti sono attesi nelle prossime ore, soprattutto per quanto riguarda l'esposizione di rifiuti da cantine e garage danneggiati dagli allagamenti.
Passando alla provincia di Ravenna, la situazione non è meno preoccupante. Anche qui è in vigore l'allerta arancione per il rischio idraulico, con particolare attenzione all’innalzamento dei livelli idrometrici di diversi fiumi, tra cui il Sillaro, il Senio e il Marzeno. La Protezione Civile è in costante monitoraggio, con la maxidrovora già operativa presso il Canale Magni in via Canalazzo per gestire i livelli d’acqua dei canali consorziali, che hanno raggiunto livelli critici a causa delle forti piogge.
Le città di Ravenna, Cervia e Alfonsine hanno subito gravi disagi, con numerosi allagamenti segnalati. A Ravenna e nelle sue frazioni, i Vigili del Fuoco e i volontari della Protezione Civile sono intervenuti per svuotare cantine e piani interrati, che si sono riempiti d'acqua in pochissimo tempo. La situazione è stata particolarmente complessa nei lidi ravennati, dove strade e abitazioni sono state invase dall'acqua. A Lido Adriano, una delle aree più colpite, l'acqua ha invaso anche alcuni edifici pubblici, tra cui la sede del Cisim.
A Cervia, la situazione è simile, con la zona di Tagliata che ha subito ingenti danni a causa degli allagamenti. Le autorità locali stanno cercando di riportare la situazione sotto controllo, ma il rischio idraulico rimane alto. Anche qui, come a Cesenatico, la priorità è stata data alle evacuazioni e alla gestione dei flussi d’acqua, con idrovore in funzione per cercare di liberare le strade.
Ad Alfonsine, il sindaco Riccardo Graziani ha illustrato la gravità della situazione, segnalando che la città ha registrato livelli estremi di pioggia, con 107,2 mm caduti in sole nove ore, ben oltre la media mensile di ottobre, che è di circa 70 mm. La pioggia incessante ha sovraccaricato le fognature, che non sono state in grado di gestire tali quantitativi d'acqua, pur essendo state preventivamente pulite. Squadre della Protezione Civile e della Polizia Locale sono intervenute per chiudere le strade più pericolose e limitare i danni, ma l'efficacia delle operazioni di drenaggio dipende dalla cessazione delle piogge, almeno per qualche ora, per consentire un deflusso regolare.
Anche Bagnacavallo è stata colpita dall'ondata di maltempo, e la sindaca Elena Zannoni ha fornito aggiornamenti sulla situazione dei fiumi nella Bassa Romagna. Alle prime ore del mattino, le piene di Cotignola e San Bernardino sono passate quasi contemporaneamente, con il Senio che ha superato di poco la soglia rossa, ma risultava stabile. Il Santerno, invece, pur avendo raggiunto il colmo, non ha ancora superato i livelli critici. La Protezione Civile e i tecnici comunali sono in presidio costante sugli argini per monitorare la situazione e garantire la sicurezza della popolazione.
Nonostante la cessazione delle piogge, le autorità locali mantengono alta la vigilanza, monitorando costantemente il livello dei fiumi e i canali, mentre si procede con gli interventi di messa in sicurezza del territorio e il supporto alla popolazione colpita.
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