MELDOLA: Infermiera aggredita, Nursind, “maggiore sicurezza” | VIDEO
Maggiore sicurezza per chi lavora nei vari presidi sanitari della regione, ospedali, pronto soccorso e non solo: è quanto chiede il Nursind Emilia-Romagna dopo l'ultimo episodio di violenza avvenuto mercoledì mattina a Meldola, nel forlivese, dove un'infermiera della Casa della Salute locale è stata accoltellata da un paziente seguito dal servizio, al quale era appena stata somministrata la terapia. La donna ha riportato ferite alla gola e a una mano. Trasportata in pronto soccorso, non è in pericolo di vita. Sull’accaduto indagano i Carabinieri, che stanno raccogliendo le testimonianze. Secondo Antonella Rodigliano, segretaria regionale del Nursind, “La sicurezza deve diventare un tema centrale quando si parla di sanità. Per questo, diventa sempre più necessario risolvere il problema partendo da un ampio confronto con istituzioni, politica, prefettura e chiunque abbia responsabilità riguardo alla sicurezza degli operatori sanitari”. Sul fatto è intervenuto anche l’assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini, che ha definito gravissimo quanto accaduto. La Regione Emilia-Romagna, infatti, si costituirà parte civile nella vicenda. “Ci faremo promotori di un’interlocuzione con le istituzioni preposte alla sicurezza”, ha aggiunto Donini. A livello nazionale, il Governo ha recentemente emanato un decreto-legge per tutelare la sicurezza di medici e infermieri, rendendo più severe le pene per chi commette atti di violenza o danneggia le strutture sanitarie. Tra le misure introdotte c'è anche la possibilità di arresto in flagranza, anche differita entro 48 ore, sulla base di prove video-fotografiche. Le sanzioni includono la reclusione da uno a cinque anni e multe fino a 10mila euro.
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