9 GENNAIO 2024

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NOTIZIA DI CRONACA

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9 GENNAIO 2024 - 08:59


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RIMINI: Rapina in hotel e gelateria, condannato rider 34enne

È stato condannato a 3 anni e 10 mesi per duplice rapina, il 34enne di origine brasiliana che nell'aprile del 2022 con una pistola giocattolo assaltò un hotel e una gelateria a Rimini.

Ieri mattina davanti alla Gup di Rimini, Raffaella Ceccarelli, il 34enne ha confessato di aver fatto irruzione in una gelateria indossando un casco integrale da motociclista, mascherina e guanti in lattice e, puntando una pistola alla tempia di una dipendente, si era fatto consegnare l'incasso della giornata. Un paio di settimane più tardi, il 34enne, era stato arrestato dai poliziotti della questura di Rimini per una rapina simile in un hotel della stazione, dove era entrato vestito da 'rider' per fare una consegna. Proprio questo particolare aveva incastrato il 34enne. Il giorno dopo la rapina alla polizia era giunta una segnalazione da parte del titolare di una pizzeria che riferiva di non avere notizie dalla sera precedente di un suo dipendente addetto alle consegne.




ALTRE NOTIZIE DI CRONACA

TRENTO: Giro d'Italia '99, la Procura riapre il caso Pantani

Da quanto apprende l'ANSA, l'indagine è stata riaperta dalla Dda della Procura di Trento guidata da Sandro Raimondi l'anno scorso, anche in seguito agli esiti della Commissione Antimafia secondo i quali bisognava indagare ancora sulle "anomalie" legate all'esclusione dal Giro d'Italia di 25 anni fa di Pantani. Secondo le rivelazioni di Vallanzasca, i racconti e le intercettazioni di alcuni camorristi, la criminalità organizzata campana sarebbe intervenuta per evitare che il 'pirata' portasse la maglia rosa fino a Milano. Per questo Pantani, che stava dominando la corsa rosa, sarebbe stato controllato prima della tappa di Madonna di Campiglio, quanto i risultati degli esami antidoping sul sangue prelevatogli di primo mattino, mostrarono un valore di ematocrito di 52, oltre il limite consentito che è di 50. Quel test portò alla squalifica del campione romagnolo e quel giorno, probabilmente, cominciò il suo declino. Il via alle nuove indagini è arrivato anche dai legali della famiglia del pirata, da sempre convinta della morte violenta del campione e della 'trappola' tesa con il test antidoping, che hanno presentato una memoria corposa. L'indagine è a modello 44, ossia senza titolo di reato e senza indagati. Il pm ha comunque già sentito parecchie persone e ne dovrà sentire altre per cercare di ricostruire il presunto giro di scommesse clandestine. Da quanto si è saputo, ieri mattina, Vallanzasca, che è in condizioni di salute precarie, non sarebbe stato in grado di rispondere alle domande della pm Foiera.