3 GENNAIO 2024

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NOTIZIA DI CRONACA

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3 GENNAIO 2024 - 08:42


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BOLOGNA: Carabiniere non si vaccinò, Tar conferma la sospensione

Come il personale sanitario e scolastico, anche i dipendenti pubblici dei comparti difesa, sicurezza e soccorso, ugualmente esposti al pubblico, hanno gli stessi "doveri di protezione e di solidarietà" ribaditi dalla Consulta in relazione all'obbligo vaccinale. E' uno dei motivi per cui il Tar dell'Emilia-Romagna ha confermato, respingendo il ricorso dell'interessato, la sospensione dal lavoro e dalla percezione della retribuzione decisa il 31 dicembre 2021 per un carabiniere, appuntato scelto in servizio al comando Legione Emilia-Romagna, che non si era vaccinato contro il Covid. Il collegio, presidente estensore Ugo Di Benedetto, ha citato sentenze della Corte costituzionale e della Corte europea dei diritti dell'uomo e ha sottolineato che la sicurezza e l'efficacia dei vaccini sono state accertate "in sede di autorizzazione condizionata, all'esito di rigorose procedure rispettose di tutti gli standard di ricerca e di sperimentazione condivisi dalla comunità scientifica internazionale". Non ci sono ragioni per ritenere, dunque, che il "sacrificio imposto" con la vaccinazione obbligatoria, "sia eccessivo, sproporzionato", nella valutazione scientifica del rapporto tra rischi e benefici. Né vaccinarsi rappresenta una ingerenza impropria nella vita privata dal momento che, per il Tribunale amministrativo, "persegue una finalità di un interesse pubblico, il contenimento del contagio, per la tutela della società democratica, a tutela dei soggetti più fragili, di fronte ad una pandemia di carattere globale e alla minaccia di un virus a trasmissione aerea particolarmente pericoloso per i soggetti più vulnerabili", attraverso la somministrazione di un vaccino "sulla cui efficacia e sicurezza si registra il general consensus della comunità scientifica".




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SAN MARINO: Colpo in banca, ladri svuotano 15 cassette di sicurezza

Un furto di particolare audacia ha scosso la sede centrale della Banca di San Marino a Faetano, nel cuore della Repubblica di San Marino. Il colpo è stato messo a segno nella notte tra l’1 e il 2 febbraio, ma i dettagli dell’accaduto sono stati resi noti solo nella giornata di ieri. Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi sarebbero riusciti a farsi chiudere all’interno dell’istituto di credito al termine dell’orario di lavoro, per poi agire indisturbati durante la notte. Una volta all’interno, i ladri si sono diretti verso il caveau che ospita circa 200 cassette di sicurezza: almeno quindici sarebbero state forzate e violate, con un’azione definita dagli inquirenti “mirata e chirurgica”. Al momento non ci sono informazioni ufficiali sull’ammontare o sul valore dei beni sottratti. Il caveau è protetto da due porte blindate: quella destinata alla custodia del contante non è stata violata, mentre l’azione si è concentrata esclusivamente sulle cassette di sicurezza private. Le indagini sono scattate immediatamente e proseguono con l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza e la raccolta di ogni elemento utile a ricostruire l’esatta dinamica del colpo e individuare i responsabili.